Difesa
Dopo aver appurato che Maodo Lo assicura un valido apporto offensivo è lecito domandarsi quale sia il suo impatto difensivo. Sappiamo quanto Messina punti sulla capacità di fermare gli attacchi avversari, ed è fondamentale che i suoi giocatori sappiano interpretare al meglio questo diktat. Ma quindi Lo è un buon difensore? Andiamo a scoprirlo.
Ancora prima di addentrarci negli aspetti tecnici, è necessario soffermarsi sul suo impatto fisico. Play di 191 cm che porta una certa fisicità in un reparto che sarà composto principalmente da Pangos (ad oggi la sua permanenza sembra sempre più probabile) e Baron. Due esterni undersized spesso identificati come punti deboli da sfruttare in post, soprattutto da squadre con esterni molto fisici come la Virtus Bologna nell’ultima finale di LBA.
L’innesto di un giocatore di questo tipo permette allo staff milanese di soffrire meno certe situazioni e di poter alzare notevolmente il livello fisico della squadra.
Ma dopo questo lungo preambolo è doveroso calarci nello specifico delle abilità difensive di Maodo Lo.
Dati alla mano, la situazione difensiva dove si trova maggiormente a suo agio è la difesa sul pick and roll dalla punta. Il suo fisico spesso gli permette di tenere botta sul blocco e di non generare troppa separazione con l’attaccante. Sia quando la difesa decide di fare contenimento, sia quando la difesa decide di cambiare.
Il sistema difensivo dell’Alba Berlino non lo ha aiutato ad avere buoni numeri difensivi quest’anno, ma le capacità del singolo giocatore di contenere il pick and roll sono evidenti fin da quando ha messo piede sui campi europei.
Ha difeso sulle situazioni di tiro dal palleggio generato dai giochi a due il 46,2% delle volte in cui è stato coinvolto nella difesa sul pick and roll, riuscendo a tenere l’avversario intorno a 1,12 punti per possesso. Come già detto, numeri non eccelsi ma che vanno contestualizzati in un sistema difensivo molto “poroso” e che non ha offerto grandissima collaborazione.
In aggiunta alla sua capacità di difendere sui pick and roll c’è anche un’ottima capacità di tenere gli 1 vs 1. Lo è un giocatore tendenzialmente molto aggressivo sulla palla, a volte anche troppo per provare la rubata, ma ha una combinazione di mobilità laterale, fisico e uso del corpo che lo rendono un brutto cliente per molti attaccanti.
A conferma delle sue abilità difensive c’è il dato che lo vede coinvolto in situazioni di isolamento solo nell’8% dei possessi giocati dalla guardia di Berlino. Tradotto in parole povere, gli attacchi avversari vanno altrove a cercare mismatch difensivi da attaccare dal palleggio.
Ma non è tutto oro quello che luccica e se sulla palla offre un’ottima presenza difensiva come abbiamo visto, è decisamente molto meno efficace nelle situazioni di aiuto difensivo. Spesso tende a distrarsi e a perdere la rotazione dal lato debole. Cali di concentrazione che in un sistema difensivo molto esigente come quello milanese potrebbero essere un problema.
Sempre lo stesso difetto di concentrazione lo porta ad avere grosse difficoltà del difendere sui blocchi, rimanendo spesso impastato contro il bloccante e regalando metri di vantaggio al suo diretto avversario. Altro aspetto su cui lo staff milanese dovrà trovare il modo di colmare questa lacuna o quanto meno nasconderla il più possibile.





