CONCLUSIONI
Con Dobric la Virtus si mette in casa un giocatore duttile difensivamente e che offensivamente può portare una discreta varietà di soluzioni, magari non facendo niente in maniera eccellente, ma essendo abbastanza pericoloso in diversi modi. Come detto, andrà a prendersi lo spot di ala piccola titolare che fu di Semi Ojeleye e dovrà essere bravo a diventare un punto di riferimento nella propria metà campo continuando a produrre in quella offensiva. E’ nel picco della carriera, essendo un classe 1994, e, in parte, questa per lui è anche una sfida personale, essendo per la prima volta a giocare fuori dai confini serbi.

Dobric è un giocatore senza il potenziale di altri, ma risponde sicuramente all’identikit di scommessa sicura. Difficile pensare di vederlo bucare completamente la stagione, così come immaginarselo scalare uno o due gradini ulteriori di rendimento per cambiare radicalmente il proprio status. Di sicuro si porta dietro l’ottima impressione che fece l’anno scorso, quando disputò una delle sue migliori partite della stagione proprio contro la Virtus, il due dicembre, segnando venti punti con 9/14 al tiro. A Bologna tutti sperano che possa portarsi sotto le Due Torri la magia di quella partita.
