Difesa
Statisticamente parlando, Kaminsky è un difensore sorprendentemente capace nel difendere il portatore di palla sui P&R. Conscio delle proprie limitazioni fisiche a livello di velocità di piedi e atletismo, Kaminsky gioca spesso e volentieri in drop coverage, evitando di esporsi e invitando l’attaccante vicino al ferro per poi provare ad intimidirlo con le lunghe leve.
A proposito di lunghe leve, il lungo ex Wisconsin ha dimostrato buone doti anche come difensore sul gioco in post. Contro di lui, così come in generale con i lunghi davvero… lunghi, bisogna usare il fisico, anziché provare semplicemente a tirargli sopra la testa (cosa non facile, vista la lunghezza di braccia). In questa situazione di gioco, nella stagione 2020-21 Frank ha concesso 0.9 PPP, pur avendo trovato giocatori in grado di tirare e segnare eludendo le sue misure. In Europa non troverà l’Anthony Davis di turno, e nemmeno troppi giocatori così dominanti fisicamente in grado di metterne in risalto le debolezze: Kaminsky non è un rim protector, ma in EL potrebbe fare la differenza anche da questo punto di vista:
Il vero problema, quello che poi lo ha reso un giocatore NBA limitato, è la difesa in isolamento dopo un cambio sul P&R. Come detto, Kaminsky è piuttosto lento lateralmente e talvolta appare troppo “manesco”, rendendosi suscettibile ai falli, o facile da far saltare sulle finte. Anche qui, per quanto forti, gli attaccanti dell’Eurolega non sono Trae Young o DeMar DeRozan, ma questo è chiaramente il suo punto debole.





