ATTACCO
Cauley-Stein è un giocatore adatto, se ce n’è uno, per giocare una pallacanestro rapida e veloce come quella della Pallacanestro Varese. Un sistema che gli sembra essere cucito addosso dal sarto. Non è un giocatore di sistema, ma è un giocatore di grandissimo atletismo, che in Italia ha potenzialità clamorose.


Nonostante i 2.13 metri di altezza è mobilissimo: è una gazzella di 213 centimetri, che sa correre con abilità lungo tutto il campo con la capacità di un esterno. Se parte in contropiede nella parte centrale del campo, può essere un ricevitore devastante, altrimenti può comunque portare via i difensori grazie alla sua stazza fisica.
Può rollare forte a canestro e può essere un riferimento dinamico in mezzo all’area per diverse soluzioni offensive.
La specialità della casa è volare sopra il ferro. Dovranno essere brave le guardie ad alzargliela nel modo ideale in situazioni dinamiche e a sfruttare al massimo le doti atletiche pazzesche.
Ha una capacità e una reattività rapidissima nell’essere verticale: questa sua qualità, insieme alla notevole taglia fisica, può renderlo immarcabile.
Tutte qualità importanti, quelle di Willie Cauley-Stein: cosa manca, allora, al suo gioco?
Non è un giocatore di grande tecnica e questo è il motivo che l’ha allontanato progressivamente dall’NBA, campionato che oggi richiede un livello enorme anche a chi oggi gioca sotto canestro.
Inoltre ha sempre pagato dazio ai tiri liberi, con percentuale media in carriera del 61.2%.





