Domenica al PalaBigi andrà in scena quello che Luca Severini definisce senza mezzi termini «un piccolo spareggio per il quinto posto». L’ala della Una Hotels conosce bene Tortona: è la squadra in cui ha trascorso il periodo più lungo della sua carriera, e i ricordi che porta con sé sono tutti positivi, come ha dichiarato a La Gazzetta di Reggio:
«Un sacco di ricordi positivi e sì, è un luogo che mi ha dato tanto e in cui sono stato molto bene. Anche se sono cambiate molte cose l’ambiente è sempre molto bello, ho ancora tanti amici, la società è cresciuta parecchio»
Sentimentalismi a parte, però, la partita conta eccome. Reggio Emilia si trova a quattro punti di distanza dai piemontesi in classifica, e il risultato di domenica potrebbe ridisegnare la griglia playoff. «Se loro vincono, confermano il quinto posto. Se dovessimo vincere noi, magari ribaltando il -14 dell’andata, e non sarebbe facile, potremmo avvicinarci» spiega Severini, che però tiene i piedi per terra sull’obiettivo reale: continuare a giocare bene, con la stessa fluidità delle ultime settimane, e poi vedere fin dove si arriva.
Severini: un girone di ritorno da protagonista
Il momento della Una Hotels è decisamente positivo. Severini lo riconosce apertamente, e ammette che il suo contributo personale è cresciuto rispetto a un avvio di stagione in cui la fatica si faceva sentire. A fare la differenza, racconta, è stata soprattutto la fiducia ritrovata:
«La fiducia, sicuramente. A volte tendo un po’ più del dovuto a ripensare agli errori, mi abbatto, tra virgolette. Il fatto di essermi un po’ sbloccato, unito al miglior rendimento della squadra, mi ha aiutato»
In questo percorso un ruolo importante lo ha avuto Jamar Smith, veterano dal curriculum importante che Severini descrive come una presenza costante e generosa nello spogliatoio: «È sempre stato disponibile ad aiutare chiunque, ha avuto una parola per tutti, anche in allenamento. È un professionista incredibile». A gennaio, dopo una buona prestazione contro Sassari, Severini aveva già pubblicamente ringraziato Smith per il supporto ricevuto.
Talento e coesione: il fattore JT Thor
Tra i compagni su cui Reggio Emilia punta anche in prospettiva c’è JT Thor, giovane alla prima esperienza europea. Severini ne parla con entusiasmo: talento evidente, mezzi fisici importanti e ampi margini di miglioramento. L’adattamento iniziale non è stato immediato, come spesso accade per chi si affaccia per la prima volta al basket del Vecchio Continente, ma la direzione è quella giusta:
«Stiamo bene e siamo uniti, ma questo lo siamo stati sempre. È un grande gruppo, sono tutti bravi ragazzi»
Con questo spirito, la Una Hotels si presenta all’appuntamento di domenica. Il quinto posto non è dichiarato come traguardo imprescindibile, ma vincere — e farlo ribaltando lo svantaggio dell’andata — cambierebbe comunque le carte in tavola in una classifica che, come sottolinea lo stesso Severini, resta cortissima: «Basta una vittoria o una sconfitta a cambiare tutto».





