HomeLega BasketShengelia infermabile, la Virtus batte Venezia e vola in finale: le pagelle

Shengelia infermabile, la Virtus batte Venezia e vola in finale: le pagelle

Al Taliercio va in scena gara-4 delle semifinali LBA tra Reyer Venezia Virtus Bologna. I padroni di casa vogliono tentare un’altra impresa dopo la vittoria di 48 ore fa, mentre i bianconeri vogliono chiudere definitivamente i conti e pensare alla finale.

A differenza di quanto accaduto nei tre precedenti match, è Venezia ad iniziare meglio la partita. La squadra di Spahija alza il ritmo correndo molto, cercando di imporre un alto tasso di contatti e fisicità fin da subito supportata da un palazzetto infuocato. Gli orogranata vanno sopra, ma la Virtus rimane vicina e nel secondo quarto rimonta. Banchi sfodera una zona difensiva che, insieme all’insospettabile arma Lomasz, rallenta il pace della gara. La Reyer si trova costretta a giocare la partita di Bologna, che nel gioco a metà campo ha la meglio e chiude il primo tempo sul +12 grazie ai post-up di Shengelia e alle giocate di Belinelli e Abass.

Al rientro dagli spogliatoi Venezia si avvicina nel punteggio grazie ad un Max Heidegger in stato di grazia. Dall’altro lato, tuttavia, sale in cattedra Shengelia. Il georgiano in post-up è infermabile, riempie di falli gli avversari e fa ritrovare ritmo ai suoi compagni di squadra. Dal 72-73 la Virtus segna così un parziale di 14-0 e si aggiudica l’incontro. I bianconeri volano in finale, dove ritroveranno nuovamente l’Olimpia Milano. Risultato finale: 81-96.

 

Reyer Venezia

Spissu 5: continua a non vedere praticamente mai il canestro in attacco, e per una squadra come Venezia reggere senza il proprio playmaker dal punto di vista realizzativo è molto complicato.

Tessitori 4: ogni volta che entra in campo è una tassa da pagare in difesa, venendo costantemente puntato dai lunghi avversari.

Heidegger 7: per larghi tratti di gara è lui a trascinare i suoi compagni a forza di triple e giocate di energia, cercando di alzare quando possibile il ritmo del match.

Casarin 5: in attacco è ancora troppo poco presente, e la sua prestazione dall’altro lato del campo non è così buona da tenerlo in campo per troppo tempo.

De Nicolao 5.5: gioca una partita di cuore, facendo un po’ di confusione nella gestione del pallone ma anche battendo un paio di colpi.

Jenelidze ne

Kabengele 5: non è a posto fisicamente, prova a rientrare in extremis ma è evidente quanto gli manchi la condizione per giocare ed incidere in una partita di questo tipo.

Parks 6.5: si conferma uno dei giocatori più importanti per Venezia in questa serie. Difende molto bene in post, mentre in attacco scuote il Taliercio con un paio di giocate da highlight.

Brooks ne

Simms 6.5: purtroppo un infortunio lo ferma sul più bello, ma fino a quel momento anche in questa partita aveva dimostrato quanto potesse essere prezioso pur giocando nella posizione di centro.

Wiltjer 4.5: questa è forse la sua partita migliore delle quattro, e chiude con un pessimo 0/5 da tre. Solo questo dato spiega tanto delle sue semifinali, giocate decisamente sottotono. Con un altro Wiltjer, magari, ci sarebbe stata un’altra Venezia.

Tucker 6: non splende particolarmente, ma soprattutto ad inizio partita riesce a sfruttare i ritmi alti per trovare le situazioni di gioco a lui preferite.

 

Virtus Bologna

Cordinier 5.5: prova a caricarsi la squadra sulle spalle, ma rispetto a gara-3 fa molta più fatica in fase di creazione oltre che di realizzazione.

Belinelli 7: colpisce dall’arco come solo lui sa fare e chiude con 22 punti segnati in soli 18 minuti, ma in difesa è una tassa. Non a caso, la Virtus segna il parziale decisivo con lui fuori.

Pajola 7: partita chirurgica in cui non sbaglia praticamente niente, segnando anche la tripla piedi per terra che sancisce la vittoria finale dei suoi.

Dobric sv

Mascolo sv

Hackett 5: gioca solo 9 minuti, segno ulteriore di una condizione fisica e mentale tutta da ritrovare. Farlo in questi giorni prima della finale sarà tanto difficile quanto importante per lui e per la Virtus tutta.

Shengelia 8.5: nella partita più importante della stagione italiana della Virtus fino ad ora, sale in cattedra e ricorda a tutti perché era tra gli MVP più papabili del campionato. Ogni giocatore che lo difende nel secondo tempo non riesce a vederlo neanche col binocolo.

Lomasz 6.5: buttato dentro “a caso” da Banchi, si dimostra importante soprattutto nel parziale del secondo quarto che riporta avanti la Virtus.

Polonara 6.5: ormai da diverso tempo le sue percentuali dall’arco sono migliorate, così come la sua presenza complessiva all’interno della gara. Lo conferma anche stasera.

Zizic 6: ha poco tempo per sfruttare la propria fisicità, la Virtus spera che l’entità del suo infortunio sia lieve.

Dunston 5.5: un po’ più nervoso del solito, commesso il terzo fallo non vede più il campo.

Abass 7.5: fa la differenza su entrambi i lati del campo e ancora una volta invia segnali a Banchi, che lo tiene sul parquet ancora più minuti del solito. Lui risponde andando in doppia doppia, 15 punti e 11 rimbalzi.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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