- Di nuovo Hackett in post, forzando il cambio Treier-Cappelletti con un blocco per Smith, per creare e trovare vantaggio sul lato debole. Stavolta Abass taglia e conclude al ferro: dalla linea di fondo la Virtus sta trovando enormi risorse.
- Primo chiaro errore offensivo della Dinamo: Cappelletti legge un vantaggio che Kruslin non sa di avere, il croato continua a eseguire lo schema e il possesso è perso. La pressione sulle uscite dai blocchi della Virtus e dal tagliare le linee di passaggio sul perimetro porta, anche, a questo.
- Primi P&R giocati da Mickey, primi show giocati dallla Dinamo. La volontà è quella di far mettere palla per terra all’americano, ma se il tag da lato debole arriva con ritardo, la ricezione è inevitabilmente profonda e la schiacciata viene senza che il #25 debba nemmeno palleggiare. Secondo P&R centrale della Virtus, stavolta è Hackett a gestirlo e la qualità del passaggio, rispetto a Smith, è in questo caso inferiore.
- Ousmane Diop, al primo test con un avversario di EuroLeague, non risponde immediatamente presente all’appello: non avendo chiaro vantaggio fisico e atletico non è ancora un centro undersized in grado di fare la differenza. Il senegelase è un ottimo passatore dallo short roll e, sapendolo, coach Banchi lavora per evitare le ricezioni nel pitturato con trap sul palleggiatore dei P&R e costringendo a far lavorare Diop come creatore solo dal perimetro, dove il bagaglio di passaggi schiacciati e consegnati non è ancora di livello elitario. Lezioni da mandare a memoria.
- Passare sotto i P&R di Lundberg, tag sul rollante, rimbalzi offensivi concessi da lato debole alle guardie virtussine – Hackett e Pajola – e sui tiri liberi sbagliati: scelte ottime, esecuzioni insufficienti per la Dinamo.
- Focus su Alessandro Pajola: come già detto, averlo come difensore sulla palla non significa averlo fronte alla palla. Pajo è una delle pochissime guardie in Europa che dà la sensazione all’attaccante di essere marcato da davanti anche quando la Virtus sceglie di farlo difendere da dietro.
- Shengelia dal post, con la 2-3 letta bene dal taglio flash di Mickey, è in grado di creare una tripla sul lato debole anche al risveglio dopo una sbronza epocale. La difesa perimetrale di Sassari, ulteriormente preoccupata dal bonus raggiunto presto per la frenesia di rallentare l’entrata nei giochi della Virtus, è in affanno.
- Pajola che attacca dalla punta per concludere al ferro: meglio il Pajola tagliante – che mette pressione al ferro anche coi rimbalzi offensivi – o il Pajola tiratore? Ogni gara, e ogni quarto, ha una risposta diversa, per fortuna di Banchi e dello staff bianconero.





