Il futuro di Shavon Shields all’Olimpia Milano rimane ancora tutto da definire. Nel corso del Media Day di fine stagione, il numero 31 biancorosso ha risposto con cautela alle domande sul suo domani in maglia biancorossa:
«Non sono sicuro»
Poche parole, ma sufficienti a lasciare aperta ogni ipotesi. Shields ha però tenuto a sottolineare quanto il legame con la città sia diventato qualcosa di più di un semplice contratto di lavoro: «Amo stare qui a Milano», ha detto, aggiungendo che anche la sua famiglia si è radicata nel capoluogo lombardo dopo anni trascorsi in Italia. La conclusione, però, non scioglie i dubbi: «Il tempo dirà».
Shields: la Coppa Italia come spartiacque mentale
Oltre al tema contrattuale, Shields ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa, indicando nella Coppa Italia il momento in cui il gruppo ha cambiato marcia dal punto di vista della consapevolezza:
«Penso che ci abbia mostrato che eravamo una buona squadra. Abbiamo capito che potevamo vincere nei grandi momenti»
Secondo il capitano biancorosso, quel trofeo ha avuto un effetto diretto sull’umore e sulla fiducia dello spogliatoio: tutti nello spogliatoio hanno tratto molta fiducia da quel momento, che ha poi contribuito a costruire la mentalità giusta per arrivare fino allo Scudetto numero 32 della storia del club.
Per ora, dunque, Shields resta una delle pedine in bilico nell’estate milanese. Le sue parole dicono amore per la città, ma non ancora certezza sul futuro.





