HomeEuroLeagueHall si risveglia e l'Olimpia vince contro l'Efes, le pagelle

Hall si risveglia e l’Olimpia vince contro l’Efes, le pagelle

Nella serata di celebrazione di Krunoslav Simon per l’ingresso nella Hall of Fame milanese, l’Olimpia Milano affronta l’Anadolu Efes in una partita da vincere assolutamente. La squadra di Messina cerca una vittoria per non sprofondare ancora più in basso in classifica, mentre i turchi vogliono la terza vittoria consecutiva in Eurolega.

Il primo quarto di gara scivola via su un essenziale equilibrio tra le due squadre. Entrambe fanno fatica a trovare il canestro, con Milano che fa molto affidamento sulle iniziative di Maodo Lo prima e sul buon piglio di Melli poi, conquistando tanti rimbalzi offensivi. Dall’altro lato, positivi per l’Efes un Clyburn partito in quintetto e il solito Beaubois dalla panchina. Nel secondo quarto è l’Olimpia a tentare l’allungo, arrivando a toccare il +9 con le buone giocate di Hall. Dall’altro lato, però si attivano Larkin e Thompson, che riportano l’Efes a contatto sul 43-39 di fine primo tempo.

Al rientro dagli spogliatoi, prosegue l’equilibrio in campo tra le due squadre. Per l’Efes è il terzetto Thompson-Larkin-Clyburn a giostrare le danze, mentre Milano continua a tirare bene da tre punti, portandosi sul +2 con l’appoggio di Shields sulla sirena di fine terzo quarto. Negli ultimi dieci minuti l’Olimpia piazza l’allungo decisivo grazie a un Devon Hall in grande spolvero in cabina di regia. Milano si porta sul +10 a 5′ dal termine, riuscendo poi a gestire il vantaggio fino al termine della gara. Risultato finale 92-76.

Olimpia Milano

Lo 6.5: non benissimo quando deve organizzare l’attacco milanese, ma attacca bene gli esterni dell’Efes trovando ottime soluzioni personali.

Poythress 6.5: inizia la partita a rilento ma nella seconda metà del match fa valere tutto il suo atletismo sotto canestro, battagliando bene contro Jones.

Bortolani ne

Tonut 7: partita di sostanza assoluta per l’esterno azzurro, che difende in modo eccellente (per quanto possibile) su Larkin e in attacco gioca senza paura alcuna.

Melli 7-: il capitano manda qualche buon segnale di ripresa soprattutto nel primo tempo e in attacco, provando qualche iniziativa personale che non si vedeva da tempo.

Ricci 6: non molti minuti in campo per lui, ma uno sfondo preso che galvanizza il pubblico.

Flaccadori sv

Hall 8: MVP della partita. Messina lo utilizza da playmaker e lui risponde presente, gestendo bene l’attacco Olimpia e segnando canestri di un’importanza siderale.

Shields 7.5: qualche scelta sbagliata di troppo nel terzo periodo, ma reagisce bene nel quarto quarto e chiude come il realizzatore più costante all’interno della partita per Milano. Ottimo in difesa, senza dubbio è più efficace in attacco con meno palla in mano.

Mirotic 7: sbaglia qualche appoggio non da lui soprattutto ad inizio gara ed in generale è meno preciso del solito, ma lascia comunque la sua firma sulla partita.

Hines sv

Voigtmann 6.5: rifiuta un paio di tiri che può tranquillamente prendersi, ma fa girare bene il pallone agendo da playmaker aggiunto.

 

Anadolu Efes

Larkin 5.5: partita non prettamente positiva la sua, ci si aspetterebbe molto di più. Fatica contro la difesa milanese e mostra solo dei piccoli lampi del suo talento.

Beaubois 5: inizia bene facendo pensare ad un’altra ottima gara in uscita dalla panchina, invece stecca soprattutto al tiro da tre.

Gazi ne

Clyburn 7: il migliore dei suoi. Dopo tante prestazioni insipide, finalmente incide nella gara sfruttando i tanti mismatch spalle a canestro e segnando un paio di canestri di puro talento.

Thompson 6.5: fatica soprattutto nel primo quarto, poi si mette in ritmo con qualche canestro in transizione e incide sulla gara nonostante l’1/4 da tre.

Yildizli ne

Hollatz ne

Osmani 5: doveva provare a sopperire l’assenza di Pleiss ma in campo è abbastanza invisibile.

Yilmaz sv

Willis 5.5: bene in difesa su Mirotic nella prima metà del match e attivo anche in attacco, poi si spegne.

Zizic 6: con la sua lunghezza intercetta un paio di palloni facendo ripartire bene in contropiede i suoi.

Jones 5.5: lotta molto sotto canestro ma, soprattutto nell’ultimo quarto, fatica tanto contro i corpi che Milano gli mette addosso.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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