Queste settimane estive rappresentano un periodo decisamente intenso per il mercato, non solo quello di Eurolega ma anche quello in NBA. Nella Lega americana si sono già svolte trade che potenzialmente potrebbero ridefinire gli equilibri del campionato, e altre passate sotto traccia che coinvolgono giocatori che ancora stanno cercando di trovare un proprio ruolo definitivo tra le varie franchigie. Uno dei nomi che hanno recentemente cambiato maglia è quello di Simone Fontecchio, che ha lasciato i Detroit Pistons in una trade che lo ha portato a sposare il progetto dei Miami Heat. Percorso inverso per Duncan Robinson, l’altra pedina oggetto dello scambio.
Si tratta della terza franchigia diversa in quattro anni per Simone Fontecchio, dopo le esperienze agli Utah Jazz e a Detroit. A differenza di quanto accaduto più di un anno fa con i Jazz, tuttavia, l’ala della Nazionale ha confermato di essere stato lui stesso a chiedere la cessione alla franchigia del Michigan. Intervistato da Il Centro, Fontecchio ha spiegato le motivazioni dietro la sua decisione.
“Utah ha fatto una scelta puramente aziendale preferendomi perdere per ottimizzare anche sull’incasso della cessione, ma ero felicissimo di andare a Detroit perché c’era un allenatore che mi stimava tanto ed uno staff fantastico. Purtroppo nel giro di pochi mesi il coach è andato via ed io ho trovato sempre meno spazio.”
In particolare, Fontecchio si dice ferito dal non utilizzo nei Playoff. Una scelta che lo avrebbe portato a chiedere definitivamente di lasciare i Pistons.
“Zero minuti ai Playoff? È una cosa che faccio ancora fatica a mandare giù. Mi è dispiaciuto molto, l’ho fatto notare ma avrò eterna gratitudine per la società. Ho chiesto di essere ceduto e mi hanno accontentato, non era per nulla scontato, considerando anche il contratto importante che firmai due anni fa.”
Ora si prospetta quindi una nuova stagione in maglia Miami Heat. Da capire quanto spazio la franchigia di Pat Riley vorrà effettivamente concedere a Simone Fontecchio. L’italiano, ovviamente, farà di tutto per ritagliarsi un ruolo nelle rotazioni di Erik Spoelstra.
“Onestamente è una notizia fresca che non ho ancora metabolizzato. Non so cosa vogliano fare di me, non ci sto pensando ancora molto. Ho sperimentato già in passato il trauma di trasferirmi da una squadra all’altra, come il passaggio da Utah a Detroit. La vivo come una grande opportunità di conoscere sempre meglio gli Stati Uniti.”
Fontecchio, prima di affrontare la nuova avventura a Miami, giocherà EuroBasket con l’Italia a partire dal 28 agosto. Un’esperienza che darà un po’ di ossigeno all’ala della Nazionale, permettendogli di tornare in un contesto familiare prima di rituffarsi nel mondo NBA.
“Non vedo l’ora di tornare in Nazionale, mi è mancata tantissimo l’anno scorso. A fine carriera forse non avrò tante presenze, considerando anche tutte le finestre saltate dall’Nba, però la vivo con molto orgoglio.”
