Mantenere la lucidità e allontanare i facili allarmismi. È questa la linea tracciata dal general manager della Pallacanestro Cantù, Simone Giofrè, intervenuto nel corso del programma Le Basket News per tracciare un primo bilancio dell’avvio di stagione della compagine brianzola. La sconfitta di misura rimediata contro l’Old Wild West Udine nel secondo turno di campionato ha sollevato qualche perplessità tra i sostenitori biancoblu, spingendo il dirigente a richiamare tutti al senso di realtà verso l’obiettivo primario della permanenza nella categoria:
«Calma, non siamo retrocessi, così come non siamo salvi dopo sole due giornate. La squadra sta lavorando per migliorare: arriveremo. Non dobbiamo mai perdere di vista la realtà: lottiamo per salvarci. Nessuno può ipotizzare quando una squadra diventerà squadra. Noi non siamo ancora una squadra sincrona.»
L’inizio del percorso è stato condizionato da diversi contrattempi fisici nel periodo di prestagione, che hanno ritardato il raggiungimento della miglior condizione atletica e dell’intesa tattica, evidenziando alcune lacune nella gestione dei rimbalzi concessi sotto il proprio tabellone.
Giofrè: la questione Gravett e il banco di prova contro Napoli
Simone Giofrè si è poi soffermato sul rendimento dell’esterno Hassani Gravett, archiviando le voci di tensioni e chiedendo al giocatore una maggiore continuità di rendimento sia nella metà campo offensiva che in fase difensiva dopo un’uscita opaca, come scrive La Provincia.
L’attenzione della società si sposta ora sul difficile impegno di campionato contro Napoli, compagine in grande salute e guidata in panchina da coach Jasmin Repesa. Un banco di prova estremamente probante che Giofrè affronta evidenziando l’atteggiamento necessario per provare a ribaltare il pronostico della vigilia:
«Dovremo avere un po’ di sana incoscienza, cercando di raggiungere un livello più alto per metterli in difficoltà. È una partita stimolante, sono le migliori da giocare. E non basterà giocare venti minuti. Servirà un po’ di “cazzimma”, contro una squadra molto fisica, ampia e con un livello tecnico altissimo.»





