HomeScouting ReportBDP Scouting: cosa porta Sir'Jabari Rice a Venezia?

BDP Scouting: cosa porta Sir’Jabari Rice a Venezia?

Con Glynn Watson e Sir’Jabari Rice, la Reyer Venezia si è rifatta il look nel backcourt: vediamo cosa può portare il nativo di Houston ai vice-campioni d’Italia grazie ai numeri di Synergy.

N.B: Nella scorsa stagione, Rice ha giocato con l’ERA Nymburk e, da marzo, con Andorra. In questo scouting report prenderemo come riferimento la sua annata in Cechia, dal momento che quella in Spagna non rappresenta un campione sufficientemente ampio.

COMBO GUARD – Alto 192 cm x 83 kg, Rice ha utilizzato il pick and roll nel 21% dei propri possessi offensivi. È un buon palleggiatore sui blocchi, creativo, e sa come giocare il pick&roll da attaccante, tenendo il difensore alle spalle e usando diversi movimenti e cambi di velocità per attaccarlo. Con questi, ma anche con le finte una volta arrivato al ferro, sopperisce al fisico filiforme e a un primo passo solo discreto. Ha un ottimo tocco e finisce in maniera creativa, ma se il lungo contesta bene, fatica molto. La meccanica un po’ legnosa ma ha buon rilascio e punisce se gli si lascia spazio al tiro, anche da 3. 

SPOT UP – Con Nymburk ha chiuso la stagione tirando con il 38% da 3, percentuale che si è alzata al 41 in Spagna, seppur con un numero minore di tentativi. Fa un buon lavoro nel battere dal palleggio il lungo dopo mismatch anche solo con il primo passo. Contro i closeout preferisce usare la sua finta di tiro da 3, iper convincente, per creare vantaggio, sopperendo a un primo passo poco esplosivo. Al ferro sa finire in mille modi, anche se, quando va a sinistra, rimane molto più sicuro a concludere con la destra, la sua mano forte. 

FULMINE IN TRANSIZIONE – È velocissimo in transizione palla in mano, ma il suo atletismo ridotto è più evidente in contropiede: o si fa stoppare, o non riesce a tenere con il fisico contro l’ultimo difensore, sia un pari ruolo o un lungo. Segna 1.1 punti per possesso ed è bravissimo a lucrare tiri liberi: è andato in lunetta nel 26% dei suoi possessi in contropiede.

UN FATTORE IN DIFESA – Rice è un difensore competente dalle braccia lunghe; si impegna molto quando è a uomo, lotta sui blocchi e cerca di uscirne vincitore, buona awareness quando arriva un blocco, raramente viene colto impreparato. Le sue braccia lunghe gli servono per rendere difficile il palleggio all’avversario (molto aggressivo, non ha paura di aiutarsi con le mani) e aiutare anche quando è battuto in partenza. Rimane un difensore sotto la media, invece, sui closeout, dove è fin troppo aggressivo, e al punto di attacco: troppo battibile anche da giocatori più pesanti. 

Rice è un giocatore che ha dimostrato di saper segnare (quasi 19 punti di media nella scorsa stagione di Basketball Champions League) e di essere un difensore utile soprattutto sul pallone. I due interrogativi principali riguardano il suo atletismo sotto la media e un fisico minuto, ma il ragazzo del 1998 ha già avuto modo di mettersi alla prova in contesti molto competitivi.

M.Serra
M.Serra
Nato a Bologna nel 1993, laureato in Lingue e Letterature Straniere. Scrive di NFL e NBA per Ultimo Uomo e Sky Sport. Twitter: ElTrenza93

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