Caso Banchero, è tutti contro tutti. Petrucci e… Hall
Il fatto è noto. Paolo Banchero rinuncia alla possibilità Italbasket e abbraccia Team Usa. E’ stata una domenica di dichiarazioni a raffica pro e contro il rookie of the year. Da una parte citiamo l’ex Olimpia Milano Mike Hall (attualmente player development manager dei Westchester Knicks, noto per la sua sincerità su twitter e per l’attenzione alle vicende del basket Fiba) che lo difende. “Non prendetevela con Banchero, ma con il sistema del basket italiano incapace di trovare rimpiazzi per Gallinari, Belinelli, Melli e Polonara. L’Italia ha un livello di talento esponenzialmente superiore a Croazia, Serbia e fors’anche Spagna, ma finchè non investirà nei settori giovanili non raggiungerà mai il suo pieno potenziale”. Poche ore dopo gli risponde indirettamente con una intervista a tutta pagina sulla Gazzetta dello Sport il presidente della Fip Gianni Petrucci. Riferito a Paolo Banchero. “Tradimento è una parola grossa, nello sport queste situazioni accadono e personalmente sono allenato. La considero una presa in giro”. Come nei cineforum anni ’70, seguirà dibattito.
Le sorprese del secondo giro del draft
Il nostro scout Lorenzo Neri (protagonista come commentatore nella diretta di Sky), di fronte a domanda su 2 o 3 nomi scelti nel secondo giro al draft di Brooklyn che potrebbero stupire, risponde così nella Chat Premium.
Trayce Jackson-David su tutti, anche se preso con la penultima scelta il suo tipo di gioco si sposa da Dio con quello degli Warriors. Poi direi Colbey Jones a Sacramento, coltellino svizzero che esegue con duttilità e intelligenza e potrebbe essere un glue-guy da tenere in considerazione. Infine GG Jackson per il talento e l’upside, le intes non si sposano bene con la situazione attuale di Memphis, ma il ragazzo secondo me ha uno dei potenziali più evidenti di questo draft.
