HomeStarting 5Starting five: chi ha vinto e chi ha perso dalla trade deadline?

Starting five: chi ha vinto e chi ha perso dalla trade deadline?

Oggi non possiamo che dare lo spazio di Starting five all’NBA perché nella notte è semplicemente esplosa la trade deadline che scadrà oggi. Innanzitutto alle 21 i ragazzi di DNPCD andranno live su Twitch per parlare di tutti gli scambi quindi non perdete la live. Detto questo partiamo con questa versione un po’ particolare di analisi che si focalizzerà su alcuni team. Per un riassunto completo vi rimando a questo articolo

Phoenix Suns

Il mantra è: se puoi prendere un top player che ti cambi la vita lo prendi indipendentemente dal prezzo. I Suns avevano disperatamente bisogno di un attaccante perché in questa stagione sono 16° in offensive rating, anche a causa dell’assenza di Booker. Ora con un élite player come Kevin Durant ci sarà sempre un super creatore di gioco in campo per loro e per di più KD avrà ancora quattro anni di contratto, sebbene abbiamo visto che i lunghi contratti ormai contano davvero poco. Vero, l’età di Durant e soprattutto di Paul non è più giovanissima, però se valutiamo l’Ovest di quest’anno i Suns diventano automaticamente la favorita anche se arrivano dalle retrovie e consideriamo anche che la luxury tax che pagheranno sarà raddoppiata e Ishbia dovrà pagare circa 68 milioni.

 

Brooklyn Nets

Si riparte. Le trade per prendere superstar non sono andate granchè bene a Brooklyn: prima Pierce e Garnett, poi Durant e Irving (+ Harden), insomma quest’epoca è ufficialmente alle spalle. Ora si riparte e lo si fa non da zero. Portarsi a casa Cam Johnson, Mikal Bridges, Dorian Finney-Smith e Spencer Dinwiddie non è assolutamente zero. Lasciamo momentaneamente da parte le scelte che sono comunque parte molto importante. Ma ora avere tanti 3&d a roster e di qualità, significa essere molto appetibili sul mercato per completare altri movimenti e andare a sistemare un roster a cui serve tonnellaggio vicino a canestro e giocatori maggiormente complementari. Ci sono Simmons, Watanabe, O’Neal e giovani di alto livello. Per rifondare avendo dovuto cedere stelle scontente è un bel modo di ripartire. Vedremo come si muoveranno da qui in avanti e come sceglieranno al draft. Il presente può essere buio ma il futuro…

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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