Stephon Marbury, ex stella NBA e leggenda del basket cinese, ha parlato con Eurohoops presso gli studi FIBA a Parigi, toccando diversi temi, tra cui il ruolo della Cina nella sua carriera e le critiche ai giocatori che scelgono di giocare all’estero.
“L’NBA è la perfezione”
Marbury ha esordito con un elogio all’NBA: “È la migliore lega del mondo, con i migliori giocatori, il miglior stile di vita, le migliori strutture. Tutto nell’NBA è perfetto”.
La Cina e la riscoperta del gioco
Nonostante il suo amore per l’NBA, Marbury ha spiegato quanto la Cina abbia influenzato positivamente la sua carriera: “La Cina sta crescendo ed evolvendo. Amo la Cina come base per la mia carriera. Ho sentito di aver giocato meglio in Cina che in NBA”.
Secondo Marbury, il basket FIBA richiede un approccio più tecnico: “Devi sapere come passare, come tirare, come muoverti senza palla. In Cina ho riscoperto il gioco”.
La Nazionale cinese e le critiche di Arenas
L’ex playmaker ha rivelato che, se fosse stato possibile ai suoi tempi, avrebbe giocato per la Nazionale cinese da naturalizzato.
Ha poi risposto alle critiche di Gilbert Arenas sui giocatori che scelgono di giocare all’estero: “Arenas probabilmente non ha mai giocato a livello internazionale. Rispetto il fatto che dica ciò che pensa, ma si sta costruendo un personaggio da intrattenitore”.
Le Olimpiadi e la crescita del basket globale
Marbury ha ricordato la sua esperienza con Team USA ad Atene 2004, quando la squadra statunitense si dovette accontentare del bronzo: “L’Argentina giocò bene, il gioco stava crescendo e le altre squadre erano più preparate”.
Ha poi evidenziato la crescita del basket internazionale: “In America la gente sta aprendo gli occhi, vedono Doncic, Jokic e gli altri campioni internazionali”.
La Cina e il futuro del basket asiatico
Da ex allenatore nella CBA, Marbury ha espresso ottimismo sul ritorno della Cina tra le potenze asiatiche: “Il Giappone sta giocando un grande basket, ma voglio che la Cina torni al livello che le compete”.
Tsakalidis e il Mondiale 2027
Interrogato su Jake Tsakalidis, suo ex compagno ai Suns, ha detto: “Se avesse affinato qualche movimento in più, sarebbe stato dominante”.
Infine, sul Mondiale FIBA 2027 in Qatar: “Sarà un grande evento, metteranno in mostra il basket come mai prima d’ora”.
