Ventuno punti, cinque su sei dal campo in area, tre triple e una prestazione che ha lasciato il segno. Dj Steward è stato il miglior realizzatore di gara 3 dei quarti di finale playoff tra Dolomiti Energia Trentino e Virtus Bologna, trascinando i suoi in una serata che la BTS Arena sold out non dimenticherà facilmente.
La guardia di Chicago, 24 anni, ha chiuso il match con 5/6 da due, 3/7 dall’arco e 2/5 dalla lunetta, aggiungendo 3 assist e 2 rimbalzi a un tabellino già di per sé eloquente. Un contributo che ha permesso a Trento di mettere sotto pressione quella che resta, sulla carta, la grande favorita del torneo, come ha dichiarato a Il T Quotidiano:
“Venerdì sera ho provato delle emozioni davvero forti, ma sono convinto che il meglio debba ancora arrivare”
Steward racconta una realtà fatta di ritmi serrati, senza spazio per fermarsi a elaborare quanto sta succedendo:
“Giocare ogni due giorni non ti dà la possibilità di fermarti a riflettere su quanto sta accadendo: scendi in campo e cerchi sempre di fare del tuo meglio. Alcune volte ci riesci, altre no”
Steward: il gruppo come motore
Steward non si prende tutto il merito. Nella sua lettura, la prestazione collettiva è stata la vera chiave della serata, e il contributo dei compagni ha reso tutto più semplice anche per lui:
“Quando i miei compagni si esprimono su certi livelli, anche per me diventa più facile prendere confidenza con il canestro e con determinati movimenti”
Il pubblico della BTS Arena, esaurita in ogni ordine di posto, ha recitato un ruolo da protagonista. I tifosi si sono trasformati nel cosiddetto sesto uomo, e Steward spera di ritrovare la stessa atmosfera nelle prossime gare casalinghe.
Chiudere subito, senza allungare
La serie si gioca al meglio delle cinque partite e Trento è consapevole di aver messo le spalle al muro una Virtus Bologna che rimane la favorita assoluta. Ma l’obiettivo dichiarato è uno solo: non lasciare spazio a rimonte o complicazioni:
“Vogliamo assolutamente chiudere il prima possibile questa serie. Allungarla porterebbe in dote un’infinità di ostacoli ulteriori da superare”
Trento sa che gara 4 sarà uno spartito completamente diverso e che la Virtus si presenterà come una squadra diversa rispetto a quella vista due giorni fa. Il vantaggio conquistato fin qui è reale, ma il lavoro è tutt’altro che finito.
