La Supercoppa Italiana 2025 ha offerto spettacolo e prime indicazioni, ma come ricorda Marco De Benedetto si tratta di una competizione particolare, utile più per il contorno che per i verdetti tecnici.
Secondo l’analisi, “la Supercoppa è una competizione trappolone, lo dico nel senso buono, nel senso che c’è tanto da perdere per la percezione esterna comune, perché si iniziano a intravedere degli aspetti delle squadre ma ovviamente le squadre stesse non possono essere a pieno regime.”
Milano si è confermata la squadra più attrezzata: “Ha vinto sicuramente meritatamente, ma va anche detto che due partite in due giorni erano comunque un test importante, considerato che adesso si affacciano al doppio turno di Eurolega. Non era facile per nessuno, loro sono stati molto bravi.”
Brescia ha mostrato buone cose, anche se con margini di miglioramento: “È stata bravina, si poteva fare qualcosina in più ma come detto siamo a settembre, lo stesso vale per la Virtus.”
L’evento ha comunque soddisfatto dal punto di vista organizzativo: “È stato un bello spettacolo dal punto di vista del contorno, di come la Lega ha confezionato l’evento. Sicuramente è giusto che ci sia la Supercoppa.”
Infine, De Benedetto avverte che le valutazioni devono restare prudenti: “Per quanto riguarda indicazioni dal campo direi che ce ne possono essere di interessanti, ma vanno considerate comunque relative.”
