HomeIntervisteThompson: “Il tifo di Brindisi speciale e la vittoria di Milano…”

Thompson: “Il tifo di Brindisi speciale e la vittoria di Milano…”

La vittoria di Brindisi contro la Virtus ha restituito un pochino di positività all’ambiente Brindisino. La squadra, però, ha avuto sempre il supporto della sua gente che ha visto la stella del sud vivere anni molto floridi sotto la coppia Vitucci-Giofrè che hanno portato grandi talenti tra cui Darius Thompson che nella nostra one to one esclusiva ci ha raccontato diversi aneddoti riguardanti il tifo di Brindisi e il suo calore:
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È vero quando giocavi con la Lokomotiv Kuban e sei andato in Francia a giocare ti sei trovato due tifosi brindisini a tifare per te?
Sì è vero. Subito prima della partita, continuavo a sentire gente parlare in italiano e ho sentito il mio nome, ho alzato lo sguardo e c’erano due tifosi di Brindisi che facevano il tifo per me.

E qual è stata la tua sensazione in quella situazione?
Brindisi è praticamente la mia seconda casa, quindi avere Brindisi in quel luogo è un po’ pazzesco. Ma abbiamo anche giocato in Kazakistan e c’era una persona con la maglia dell’Happy Casa.

Sul ruolo di playmaker o guardia

È più facile per me. Per tutta la mia vita sono sempre stato un playmaker. Forse due o tre anni della mia carriera ho giocato come guardia tiratrice. Ma quelli non sono stati gli anni migliori per me. Sento di essere bravo a schierare i miei compagni, rendendo il gioco più facile. Quindi quando sono andato al’Happy Casa, per mè è stato un grande passo avanti poter tornare nel mio ruolo.
Volevo andare in una squadra che mi permettesse di giocare di nuovo come playmaker e la prima volta che ho parlato con Vitucci lui mi ha detto: “Voglio che giochi playmaker”. Eravamo in sintonia.

Il primo anno in Italia è stato duro, se posso dirlo.
Penso che semplicemente giocare in una competizione più alta e non si possa paragonare il campionato italiano a quello olandese. Quindi serve abituarsi a giocare con talenti più forti, non essere esattamente il focus principale di una squadra essendo la seconda o la terza opzione offensiva.
Quindi ho dovuto fare un po’ meno, ma cercare di aiutare la mia squadra a vincere.
Al secondo anno, mi ha detto coach Vitucci: “Quest’anno devi fare il salto, devi dimostrare i tuoi miglioramenti”. Mi ha dato la possibilità di fare un po’ di più, e io ne ho approfittato.


Il rapporto con Vitucci è sempre stato particolare.

Al mio primo anno mi ha chiesto: “Perché non giochi da Darius? Sei bloccato, non sei completamente te stesso.” E poi durante l’anno del COVID, mi è capitato di stare a Brindisi, dove vivevo con mia moglie e la sua famiglia e Coach Vitucci, sapendo che ero lì mi ha detto: “Voglio aiutarti a prepararti per la prossima stagione.” Quindi abbiamo parlato molto solo per prepararci mentalmente per la prossima stagione. È stato un aiuto enorme per me.

Infatti il secondo anno è stato super. Ricordo che una delle cose più importanti all’inizio della stagione era che tutti dicevano: “Vogliamo solo vincere. Non ci interessano le statistiche individuali. Vogliamo vincere.”
E una volta che vinceremo come squadra, tutti faranno un passo avanti nella loro carriera. Quindi, quando tutti si concentrano solo sulla vittoria e non si preoccupano delle statistiche individuali, è una cosa speciale. E avevamo davvero un bel gruppo.

 

La vittoria di Milano è stata storica

Venire a vincere a Milano contro una contender per lo scudetto è stato speciale. Quando giochi contro Milano, la Virtus…è allora che cerchi di fare del tuo meglio. E per noi ottenere la vittoria e dimostrare in quel momento che eravamo la squadra numero uno, è stato speciale.
Soprattutto venendo da Brindisi, che molti considererebbero un club di livello più piccolo. E per la piccola città avere lo status di una delle migliori squadre d’Italia è molto importante.

 

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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