I Minnesota Timberwolves aprono la semifinale della Western Conference con una vittoria esterna per 104-102 sul campo dei San Antonio Spurs, portandosi sull’1-0 nella serie. Una partita tiratissima, decisa nei dettagli e risolta solo negli ultimi secondi al Frost Bank Center.
Minnesota è entrata nell’ultimo quarto sotto di tre punti, ma ha ribaltato la situazione segnando 35 punti nel periodo conclusivo, grazie a una combinazione di capacità realizzativa e difesa nei momenti chiave.
Edwards e Randle trascinano i Wolves nel finale
Il mattatore offensivo della serata è stato Julius Randle, autore di una doppia doppia da 21 punti e 10 rimbalzi. La sua fisicità ha generato seconde opportunità e, soprattutto, ha firmato due canestri nell’ultimo minuto che hanno mantenuto il vantaggio dei Wolves.
Anthony Edwards, nonostante fosse visibilmente limitato a causa dell’infortunio e con minutaggio limitato, ha chiuso con 18 punti con 8/13 dal campo, accendendo la rimonta con una tripla in step-back all’inizio del quarto periodo e una serie di penetrazioni che hanno spostato l’inerzia della gara. Prezioso anche il contributo di Mike Conley, 12 punti e 6 assist, con una tripla a meno di cinque minuti dalla fine che ha allungato il margine fino a nove punti.
Dalla panchina, Naz Reid ha aggiunto 12 punti e 9 rimbalzi, risultando determinante in un tratto cruciale del quarto quarto. Rudy Gobert ha dominato l’area con 10 rimbalzi, 4 palle rubate e un muro difensivo che ha costretto gli Spurs a cercare soluzioni sempre più difficili vicino al ferro.
Spurs vivi fino all’ultimo, Wembanyama da record difensivo
San Antonio non si è mai arresa: con 30.9 secondi sul cronometro, una layup in transizione di Dylan Harper ha riportato il distacco a due sole lunghezze. L’ultima speranza degli Spurs si è spenta con il tentativo da 26 piedi di Julian Champagnie allo scadere, finito fuori bersaglio.
La partita ha visto 18 cambi di vantaggio, con entrambe le squadre al 45% dal campo. La differenza l’ha fatta l’arco: Minnesota ha tirato con il 38% da tre (10/26), mentre gli Spurs si sono fermati al 28% (10/36), pagando cara la scarsa efficienza nel gioco a metà campo. Anche la gestione del pallone ha inciso: i Wolves hanno commesso solo 9 palle perse contro le 13 degli avversari.
Sul fronte di San Antonio, Harper ha guidato i marcatori con 18 punti, mentre Stephon Castle e Champagnie ne hanno aggiunti 17 ciascuno. Victor Wembanyama ha firmato una prestazione difensiva storica con 11 punti, 15 rimbalzi e 12 stoppate, contribuendo alle 14 stoppate totali della squadra. Meno brillante in attacco, con De’Aaron Fox che ha chiuso con 10 punti e 6 assist ma anche 6 palle perse, inclusa una rimessa laterale sbagliata nel quarto periodo.
Gara 2 si giocherà ancora a San Antonio, dove gli Spurs proveranno a correggere le percentuali dall’arco e a limitare i turnovers per riportare la serie in parità.
