Sedici stagioni con la stessa maglia. Un traguardo che nel basket professionistico moderno ha del leggendario, eppure Toto Forray è lì, pronto a ricominciare. Il capitano argentino ha rinnovato con l’ Aquila Basket Trento e si appresta ad affrontare la stagione 2026-2027, la sua sedicesima consecutiva in bianconero.
Tutto è cominciato nel febbraio del 2011, quando Forray arrivò da Forlì mentre la squadra era impegnata nella terza serie nazionale. Da allora, il quarantenne di Buenos Aires ha vissuto dall’interno ogni passaggio della straordinaria crescita del club trentino, diventandone simbolo e punto di riferimento tanto in campo quanto fuori.
Forray: è il ruolo che cambia, la mentalità no
A quarant’anni, Forray non si nasconde dietro le parole. Sa che il suo contributo sarà diverso rispetto al passato, ma non per questo meno prezioso. Il suo obiettivo primario è quello di essere utile al gruppo prima ancora che alla squadra in senso strettamente tecnico, come ha dichiarato a Il T Quotidiano:
«Il mio obiettivo è quello di poter avere un ruolo funzionale nell’ambito della gestione del gruppo e quindi fungere da supporto attivo per il coach. Non ho più 25-30 anni, sarei un folle se pensassi di poter essere una pedina imprescindibile nello scacchiere; ma quando verrò chiamato in causa, potete star certi di una cosa: darò tutto ciò che posso.»
Sul fuoco competitivo che ancora lo anima, il capitano non ha dubbi:
«Penso sia un fatto soggettivo. C’è chi è più competitivo e chi meno; diciamo che dentro di me sento ancora ardere la fiamma giusta, la voglia di vincere la partita, di avere la meglio in ogni duello e di vivere tutti i giorni lo spogliatoio con le dinamiche che lo caratterizzano.»
E quando quella fiamma si spegnerà, Forray promette che sarà il primo ad accorgersene:
«Sono piuttosto autocritico e severo con me stesso. Quando tutto ciò verrà meno, o comunque diminuirà, non avrò alcun problema a farmi da parte.»
Una Serie A nuova, con insidie nuove
Sul fronte societario, il Direttore Sportivo Rudy Gaddo ha lavorato per definire l’organico in tempi rapidi. La novità più evidente riguarda la panchina: fuori Massimo Cancellieri, dentro Alessandro Rossi. Forray ha già avuto un primo contatto con il nuovo allenatore, ma si aspetta confronti più approfonditi nelle prossime settimane.
Il campionato che si apre si preannuncia particolarmente insidioso. Tra le neopromosse figurano Verona e Scafati, senza dimenticare le due nuove formazioni romane, con un livello generale della Serie A estremamente elevato:
«Tante realtà hanno possibilità economiche superiori alle nostre e questo, nello sport professionistico, conta parecchio.»
Per costruire la rosa, secondo Forray, l’Aquila ha seguito un approccio già collaudato in passato: una base solida di giovani e giocatori italiani, completata da stranieri che rappresentano delle scommesse. Un modello che il capitano conosce bene e che ha già dimostrato di poter funzionare.
