Si ferma a Sassari la striscia vincente della Trapani Shark. Al PalaSerradimigni finisce 102-78 per la Dinamo, che approfitta delle difficoltà evidenti della squadra granata, presentatasi in Sardegna in piena emergenza e con rotazioni ridotte all’osso.
Trapani arriva alla gara decimata: le difficoltà sul mercato e una serie di assenze pesanti condizionano fin dall’inizio l’assetto della squadra. Senza l’head coach in panchina e con uno staff tecnico ridotto, i granata provano comunque a restare agganciati alla partita, ma l’impatto fisico e la profondità della Dinamo fanno presto la differenza. Di seguito, l’analisi del Giornale di Sicilia.
Dopo un avvio equilibrato, Sassari prende il controllo del match già nel primo quarto, sfruttando l’energia difensiva e la maggiore intensità a rimbalzo. Il parziale di 33-15 indirizza subito la gara, mentre Trapani fatica a trovare continuità offensiva e paga percentuali basse dall’arco.
Nel secondo periodo la Shark prova a reagire affidandosi all’orgoglio dei suoi leader, ma la Dinamo continua a spingere, allungando progressivamente il margine fino al +17 dell’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi lo spartito non cambia: Sassari accelera ancora, Trapani prova a restare in partita con qualche fiammata individuale, ma senza riuscire a dare reale continuità.
Nell’ultimo quarto il divario diventa definitivo. La Dinamo tocca anche il +30, gestendo senza affanni il finale e portando a casa una vittoria netta, costruita su intensità, profondità del roster e maggiore lucidità nei momenti chiave.
Per Trapani restano l’amarezza per una sconfitta pesante nel punteggio e la consapevolezza di aver affrontato la trasferta nelle condizioni più difficili possibili. La striscia di successi si interrompe a sette, ma il gruppo prova a guardare avanti, in attesa di recuperare uomini e stabilità per affrontare il prosieguo del campionato con maggiore continuità.




