A tre giornate dalla fine della stagione regolare, il campionato ha ormai delineato gran parte dei verdetti in ottica playoff. Le otto squadre che accederanno alla postseason sono quasi tutte definite: l’unico vero nodo ancora da sciogliere riguarda l’ottavo posto. Al momento è l’Openjobmetis Varese a occupare l’ultima casella utile (con un turno di riposo ancora da scontare), seguita a una sola vittoria di distanza da Cremona e Trento.
Più che una corsa, però, sembra una marcia a rilento. Sia la squadra di Kastritis sia quella di Cancellieri stanno vivendo un buon momento, ma nel weekend sono arrivate sconfitte rispettivamente contro Cantù e Reggio Emilia, mentre la Vanoli è rimasta ferma per la pausa. Un equilibrio fragile, in cui ogni passo falso può risultare decisivo.
Colpisce il confronto con la scorsa stagione: la Tortona di coach De Raffaele, con un record perfettamente in equilibrio (15 vittorie e 15 sconfitte), rimase fuori dai playoff. Quest’anno, invece, pur disputando due gare in meno, l’ottava in classifica rischia di presentarsi alla fase scudetto con un bilancio negativo. Segno di un campionato più incerto, ma anche meno continuo.
March Sadness
Se dopo la pausa per le nazionali e la Coppa Italia ci si aspettava una reazione dalla Dolomiti Energia Trento, la realtà ha raccontato tutt’altro. Nelle ultime otto partite, l’Aquila Basket ha conquistato solo due vittorie, entrambe al Taliercio contro Venezia, cedendo in tutte le altre occasioni.
Preoccupano soprattutto le difficoltà casalinghe: tre sconfitte consecutive e un successo che manca dall’8 febbraio, proprio contro Varese. Da lì in poi sono arrivate le battute d’arresto contro Sassari, Brescia e, ultima in ordine di tempo, Reggio Emilia. Sommando anche le sconfitte in trasferta a Cantù, Trieste e Tortona, il bilancio parla chiaro: cinque ko nelle ultime sei uscite.
La gara contro Reggio Emilia ha evidenziato tutti i limiti attuali dei trentini. La squadra di Priftis ha dominato dall’inizio alla fine, toccando anche i 26 punti di vantaggio, mentre Trento, dopo un primo quarto equilibrato, si è progressivamente spenta, incapace di reagire all’intensità avversaria. Un passaggio che impone una riflessione profonda e deve portare ad una reazione sul campo.
Cosa aspettarsi: tre partite per il riscatto
Il calendario offre però ancora una possibilità di riscatto. Trento è attesa dalle trasferte contro Napoli e Udine, due squadre che inseguono in classifica ma che all’andata sono riuscite a espugnare la BLM Group Arena. Il cammino si chiuderà poi in casa contro l’Olimpia Milano, che potrebbe presentarsi senza particolari pressioni di classifica.
Il destino è ancora nelle mani dei bianconeri: vincere tutte e tre le partite significherebbe quasi certamente conquistare l’ottavo posto. Qualsiasi passo falso, invece, obbligherebbe a guardare anche ai risultati di Varese e Cremona.
Tre partite, novanta minuti complessivi per cambiare il finale di stagione. Più che una rincorsa, ora serve un segnale: di carattere, prima ancora che di classifica.
