La Nutribullet Treviso inizia a definire i contorni del roster per la prossima stagione di Serie A. Miaschi ha rinnovato per un’altra annata, mentre il quadro degli italiani si completa con le conferme di Cappelletti, legato al club fino al 2028, e di Chillo, in scadenza nel 2027. Il quarto nome del gruppo è quello di Gregorio Allinei, 22 anni, fiorentino, 194 centimetri: non ancora ufficializzato, ma indicato come parte integrante della base italiana su cui TvB costruirà il progetto.
Allinei arriva dal prestito alla JuVi Cremona, dove ha chiuso la stagione con 9 punti di media, e può finalmente aggregarsi alla casa madre dopo aver firmato un triennale con Treviso già la scorsa estate. Per lui si apre la prima vera opportunità in Serie A, motivo di grande orgoglio, come dichiarato in un’intervista a Il Gazzettino di Treviso:
«Firmare quel contratto l’anno scorso per me è stato un motivo di orgoglio: Treviso, per chi segue il basket italiano, è sempre una grande piazza, magari oggi diversa dal passato, però la storia resta, come resta la passione dei suoi tifosi, tutte cose che mi hanno spinto ad accettare l’accordo.»
L’esperienza in Lombardia lo ha maturato sia tecnicamente che mentalmente. A Cremona, in una squadra giovane con obiettivo salvezza, ha avuto responsabilità concrete e ha contribuito a un percorso che si è spinto fino ai play-in, superato al secondo turno.
«Lì avevo diverse responsabilità: puntavamo a una salvezza tranquilla ma abbiamo fatto anche meglio. Una stagione di crescita per me, quindi mi porto sia la mia freschezza che un’esperienza importante. Poi pronti al 100% non si è mai, di certo mi sento carico.»
La concorrenza con Macura e il peso del gruppo italiano
Nel suo ruolo, Allinei si troverà a fare i conti con la presenza di JP Macura. Un confronto che il giovane non sembra vivere come un problema, anzi. Ricorda di aver già condiviso lo spogliatoio con nomi importanti — Adrian Banks e Ariel Filloy su tutti — trovando comunque il proprio spazio. Alla Libertas Livorno era titolare con 30 minuti in campo in una squadra costruita per vincere il campionato. Stesso copione a Cremona.
«La concorrenza non mi spaventa, non è un ostacolo, anzi bisogna prenderne spunto. È un cordiale agonismo che deve andare solo nell’interesse della squadra, mai individuale.»
Sul gruppo italiano già confermato, Allinei ha le idee chiare:
«Cappelletti, Miaschi e Chillo sono tre giocatori che hanno sempre vissuto stagioni importanti. Prendiamo Miaschi: pur essendo ancora abbastanza giovane, resta una pedina del tutto affidabile. Un gruppo che rappresenta un buon punto di partenza, poi io vedrò quale contributo riuscirò a dare.»
Sul fronte statistico, Treviso si conferma una delle realtà più attente alla valorizzazione dei giovani italiani: terza in Italia per minutaggio concesso agli Under 23 di cittadinanza e formazione italiana, alle spalle di Varese e Sassari. Un dato che si traduce anche in un ritorno economico di 37.500 euro riconosciuti alla società.
