Treviso porta a casa una vittoria che vale oro nella corsa alla salvezza, ribaltando una partita che sembrava già scritta. La Nutribullet Treviso era andata sotto di 19 punti a metà del secondo quarto, con Brescia padrona assoluta del campo. Poi, possesso dopo possesso, i biancazzurri hanno ricucito, sono rientrati a tre lunghezze all’intervallo e nella ripresa hanno completato il sorpasso.
A guidare la rimonta, anche Alessandro Cappelletti: 8 assist per lui, parte di un totale dei 22 di squadra che raccontano di una Treviso che ha condiviso il pallone e le responsabilità. Sugli spalti, a seguirlo, c’era la fidanzata Myriam Sylla, campionessa olimpica e mondiale di pallavolo.
«Sotto di 19, ci siamo guardati in faccia»
Cappelletti non ha nascosto la soddisfazione nel dopo gara:
«Sono molto contento per la prestazione individuale e per la squadra, volevamo fare una partita così e credo che il gruppo abbia dimostrato di che pasta è fatto. Sotto di 19 siamo riusciti a rimontare. All’intervallo, sotto solo di tre, ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che dovevamo vincerla. Grande rispetto per Brescia, ma abbiamo vinto noi. Abbiamo cambiato faccia a questa partita cercando di portarla sui nostri binari, cercando di fermali in difesa e poi di correre per tutto il campo. Se avessimo tenuto un ritmo basso per 40 minuti sarebbe stato impossibile giocare contro di loro.»
Il coach Marcelo Nicola ha inquadrato la vittoria con parole che fotografano lo spirito del gruppo:
«Hanno fiducia, orgoglio, coesione e ci credono. Abbiamo iniziato un po’ contratti ma siamo stati bravi a recuperare contro una squadra del genere, così cinica, così esperta. La nostra difesa? Abbiamo messo un po’ di sassolini nei loro ingranaggi. L’obiettivo era quello di rompere il loro ritmo. Dovevamo fare delle scelte, le abbiamo fatte e hanno funzionato. Abbiamo fiducia ma mancano ancora due partite.»
Treviso, la chiave tattica: campo aperto e accoppiamenti difensivi diversi
A spiegare i meccanismi della rimonta ci ha pensato il primo assistente Alberto Morea, che ha sottolineato come la svolta sia arrivata dalla capacità di reggere l’urto iniziale senza cedere psicologicamente, e poi di alzare il ritmo:
«È stato fondamentale il nostro atteggiamento di resistenza all’impatto iniziale di Brescia. Credo che la chiave sia stata riuscire a creare delle azioni in campo aperto, che ci hanno consentito di prendere tiri rapidi, ma soprattutto con spazi a disposizione maggiori di quelli che Brescia ci concedeva nel gioco a metà campo. Siamo andati nello spogliatoio con la fiducia accresciuta e da lì in poi abbiamo completato la rimonta.»
Sul piano difensivo, Treviso ha scelto di rischiare qualcosa nel gioco spalle a canestro, variando gli accoppiamenti per limitare le combinazioni tra Bilan, Della Valle e Ivanovic, considerate le armi più pericolose della Leonessa.
Con questa vittoria, a due giornate dalla fine, la Nutribullet Treviso si avvicina concretamente alla salvezza: Sassari è ora a due punti di distanza, che diventano virtualmente quattro tenendo conto degli scontri diretti favorevoli ai biancazzurri. Domenica prossima arriva Cantù.
