Treviso si salva di sua mano andando a vincere al PalaDesio per 72-80. Cantù si salva per quanto fatto prima e per mano della Virtus Bologna, che mostra un inesorabile pollice verso a Sassari condannandola all’A2.
Alla fine ci sono applausi e sorrisi di fine stagione per tutti, ma la salvezza della Nutribullet ha un sapore e un’inerzia un poco superiore a quella dei brianzoli. E non solo perché la squadra di coach Nicola concluderà il Campionato almeno una casella avanti rispetto all’Acqua San Bernardo: in quella che sarebbe potuta essere una sfida decisiva, Treviso ha mostrato quella voglia di dare tutto in cui Cantù almeno in diversi suoi elementi ha ancora una volta difettato.
Dopo un lungo equilibrio, con la partita in mano nell’ultimo quarto (67-59 con tripla di Moraschini e ancora 69-62 al 34° sempre con una giocata del capitano, aiutato da ferro e tabellone), la squadra di coach De Raffaele cala di colpo di intensità come di lucidità: l’opposto degli avversari, che invece si rimettono in carreggiata con i canestri da sotto di Croswell e poi mettono la freccia con due conclusioni consecutive da oltre l’arco di Cappelletti e Pinkins (da 72-70 a 72-76) che chiudono il match e di fatto anche la stagione dei padroni di casa.
Le statistiche dicono che Treviso ha tirato di più e meglio da due (54 tiri con il 50% contro 35 tiri con il 45,7%), mentre Cantù si è affidata di più e meglio al tiro dalla lunga (10 triple a bersaglio su 32 contro solo 4 su 17), ma a fare la differenza – lo ripetiamo – è stata la voglia degli ospiti di dare tutto fino in fondo. Una maggiore voglia che potete anche chiamare più orgoglio.
Le pagelle
Acqua San Bernardo Cantù: 5. A un certo punto, come in altre partite e con esiti peggiori, anche in questa viene meno l’energia di tanti. Per fortuna che in contemporanea arriva un flusso di rassicuranti parziali da Sassari che rendono meno grave una prestazione che conferma anche all’ultima uscita tutte le fragilità di carattere di questa squadra.
Mvp: capitan Moraschini, non solo per i 15 punti da top-scorer, è quello che più ci tiene a chiudere in bellezza. Sulla stessa frequenza anche Sneed: 9 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, 3 palle recuperate e tanta difesa prima di volare con tutta probabilità all’Hapoel Gerusalemme.
Da rivedere: alla sua probabile ultima partita con la maglia di Cantù, Oumar Ballo chiude con 4 punti e 2/8 al tiro in 24’, uno scarso bottino compensato almeno in parte da 12 rimbalzi e 4 stoppate. Indipendentemente dalla futura maglia, l’augurio per il basket azzurro è invece quello di rivedere (o meglio ritrovare) Grant Basile dopo un’annata davvero da dimenticare come i due miseri minuti sul parquet giocati da separato in squadra.
Nutribullet Treviso: 7. Sei vittorie nelle ultime sette è invece il bilancio che vale la salvezza: un rush finale all’insegna del carattere del suo coach, che al PalaDesio può contare sull’impegno di tutti e sulla doppia cifra di Abdur-Rahkman (12 e 5 assist), Weber (13, di cui 9 nell’ultimo quarto, oltre a 6 assist come Cappelletti), Pinkins (15) e…
Mvp: 20 punti e 10 rimbalzi in 30′ sul parquet per Ed Croswell, dominatore del colorato come dell’incontro.
Da rivedere: solo 12’ e 4 punti per Macura, 14’ e un solo canestro per Radosevic.
