I sardi partono forte e provano subito a tirare la partita dalla loro parte, ma i padroni di casa reagiscono bene e piazzano un parziale di 9-0 per chiudere in vantaggio il primo quarto (20-16). Nel secondo periodo, invece, a piazzare il parziale è Sassari che con un folgorante 11-0 chiude avanti di 3 la prima fazione di gioco. Un primo tempo a basso punteggio, segnato da tanti errori e da parziali importanti. Il secondo tempo si apre non nel migliore dei modi da un punto di vista di “spettacolo”, senza troppi colpi di scena, con i sardi che allungano a +5. Negli ultimi dieci i giuliani vogliono chiudere la partita e ci provano in tutti i modi possibili, affidandosi ai vari Ross, Ramsey e Uthoff, ma Sassari non molla e rimane li, riuscendo anzi a mantenere il vantaggio. Trieste, alla lunga, riesce, però, a creare quel vantaggio che sarà poi fondamentale per vincere la partita, grazie ai punti di Ramsey e ad un paio di buone difese. Il +11 a 2’ dalla fine è il massimo vantaggio dei ragazzi di coach Gonzales, che verrà gestito sino alla fine.
PALLACANESTRO TRIESTE
Toscano-Anderson 7+: continua nel suo ottimo momento di forma, dimostrando quanto realmente vale. La sua palla rubata, con conseguente fallo su tiro, può essere etichettata come il momento che ha definitivamente chiuso la partita.
Ross 7.5: che ritorno in campionato per il play americano che mette in mostra tutte le sue qualità di “gestore” dell’attacco giuliano. Per lui 7 punti, 5 assist, ma tante ottime letture sulle scelte difensive di Sassari.
Deangeli 6+: come sempre entra in campo e gioca i suoi 10’ di “sostanza pura”. Permette a Uthoff di rifiatare e non fa rimpiangere l’assenza di quest’ultimo sul parquet.
Candussi 6.5: anche lui tiene benissimo il campo. Porta il suo contributo a Trieste, soprattutto in attacco, essendo in grado di creare e mantenere vantaggi, grazie alla sua pericolosità dal perimetro.
Uthoff 7: il canestro senza senso su una gamba realizzato sulla sirena dei 24 è una delle giocate che probabilmente hanno indirizzato la partita maggiormente. In generale fa la differenza su entrambi i lati del campo.
Ruzzier 6.5: nonostante le statistiche non gli sorridono molto nemmeno stasera, la sua è una prestazione di tutto rispetto. Rimpiazza in maniera più che sufficiente Ross, gestendo bene l’attacco triestino, faticando invece dall’arco.
Brooks 7.5: ennesima prestazione solida per il lungo di Trieste, che anche stasera si fa valere nei pitturati e non solo: grazie al suo tiro da tre, infatti, in attacco crea spazi per i compagni che attaccano l’area. Nell’ultimo quarto cattura vari rimbalzi e tiene vivi alcuni possessi fondamentali.
Brown 6.5: non la sua miglior partita stagionale, ma riesce comunque a rendere bene, in difesa soprattutto. Nel quarto quarto viene tolto da coach Gonzales, ma nei suoi 26’ di impiego produce 7 punti, 4 rimbalzi e tanta difesa.
Ramsey 8.5: si accende dopo l’intervallo, ma è sufficiente per portare a casa la vittoria. Le sue penetrazioni, le sue transizioni e le sue triple sono l’incubo della difesa sassarese, che si ritrova costretta a collassare dentro l’area per arginarlo, con scarsi risultati. Chiude la sua ottima partita con 24 punti e 4/7 da tre.
Sissoko ne
Iannuzzi ne
Martucci ne
BANCO DI SARDEGNA SASSARI
Thomas 7.5: è uno degli ultimi a mollare e lotta come un leone fino all’ultimo secondo, ma i suoi sforzi non bastano a Sassari. Per lui una doppia doppia da 14+10, ma in difesa non riesce benissimo nel contenere gli esterni giuliani, commettendo spesso fallo e dovendo così diminuire il suo minutaggio.
Buie 7.5: insieme a Thomas è uno degli ultimi a mollare, ma negli ultimi minuti anche lui sbaglia parecchio nonostante l’intensità. La sua prova offensiva è ottima, riuscendo ad orchestrare benissimo l’attacco sardo, come sottolineano i suoi 9 assist. Fatica al tiro (4/11), ma realizza lo stesso 13 punti.
Ceron 7: dopo un primo tempo da 9 punti e di livello altissimo, come ci si poteva aspettare cala vistosamente nella seconda metà. Nonostante ciò riesce a stare in campo per oltre 30’ e il 4/10 da tre che ha fatto registrare non può che far notare la sua pericolosità.
Vincini 6.5: subisce, e non poco, Brooks. Solamente quando il lungo americano è in panchina riesce ad esprimersi, segnando 8 punti e catturando ben 7 rimbalzi.
Pullen 5.5: una partita… “alla Pullen”. Tanti tiri presi, alcuni senza ritmo, senza alcuna paura e senza pensarci due volte, ma che più di una volta, viste le basse percentuali, generano un contropiede avversario. Nonostante la maggior parte degli attacchi sardi passi per le sue mani, stasera fatica segnare come a differenza fa di solito.
McGlynn 6.5: come Vincini fatica resistere ai pari ruolo giuliani e spesso portato sul perimetro per poi essere attaccato dagli esterni. Non riesce a prendersi molti tiri, ma quelli che tenta li segna (3 / 4).
Visconti 5.5: da lui ci si aspetta tutt’altro tipo di partita, con più responsabilità e soprattutto più punti. Per lui solamente un canestro su ben 7 tiri tentati in 27’ di impiego.
Zanelli 6.5: segna i suoi unici tre punti in un momento importante, ma alla fine risultano inutili. Per il resto tiene il campo in soli 10’ sul parquet.
Mezzanotte 6: quando entra in campo prova a dare una scossa cercando di andare a rimbalzo offensivo e cercando di aumentare l’intensità, ma non ci riesce.
Johnson ne
Casu ne
Seck ne
