Durante la serie playoff tra Venezia e Reggio Emilia c’è stato un episodio che ha suscitato più scalpore di quello che poi realmente possa contare, con uno scambio molto acceso di vedute tra Rayjon Tucker e coach Spahija. L’acceso diverbio ha creato polemiche e dubbi sul rapporto tra i due, poi giustamente e prontamente smentite dal coach che ha detto “tutto a posto”. Sappiamo che nelle squadre, situazioni come quelle si verificano con discreta frequenza, man mano che la posta in palio si alza. Magari queste succedono dietro le quinte o negli spogliatoi e allora non hanno risonanza esterna, questa volta non è stato così e abbiamo voluto analizzare la cosa con Marco De Benedetto che ha spiegato così:
Un indicatore di questi momenti di nervosismo è che tendenzialmente se ti arrabbi è perché ti importa quello che stai facendo e sei sul pezzo, ovvio che, per tutte le conseguenze mediatiche, sarebbe meglio se questi episodi rimanessero più dentro le mura dello spogliatoio, ma non sempre è possibile perché la pressione è alta e la posta in palio pure. Secondo me, il discorso che facevo prima dell’esperienza a questi livelli è un punto. Ovviamente non mi riferisco a Spajihja quanto piuttosto a Tucker. È un qualcosa che ti mette alla prova e devi imparare a gestire, quindi io mi immagino che Tucker quando avrà l’età di Brooks, piuttosto che quella di De Nicolao, affronterà il momento in questione in modo diverso, sempre ricordandosi che uno dei punti di forza di Tucker è quello di essere un giocatore di energia, sempre e comunque, che deve essere acceso per performare a livelli molto alti, quindi la grande quantità di energia che lui ha comporta che ogni tanto vada fuori dai binari, ma non è che la cosa mi spaventi più di tanto. Non mi sembra che una relazione di un anno con tante partite, tanti allenamenti, tanto vissuto possa essere poi definita da un momento così durante una partita.
Anche perché poi, il tempo ci ha dato ragione, considerando la prestazione mostruosa proprio di Tucker che ha portato Venezia alla vittoria in gara 4 e alla decisiva gara 5 in casa. Una prestazione da leader anche emotivo di Tucker che potrebbe già chiamare attenzioni importanti.
