Come saper accettare e metabolizzare al meglio la sconfitta decisiva in una serie playoff? Non chiedere al PAOK e ai suoi tifosi e, per sicurezza, nemmeno a Mathias Lessort. Che gara 2 tra la squadra di Kevin Porter Jr. – autore di una tripla doppia all’ultima uscita con la canotta greca – e il Panathinaikos non corresse sui binari della pace e dell’amore fraterno si era già intuito a poco meno di 7′ rimanenti sul cronometro dell’ultimo quarto.
Gli arbitri non fischiano un fallo antisportivo, subito da Marius Grigonis, scatenando l’ira di Ergin Ataman. Il coach turco prende la via degli spogliatoi, senza che nessuno abbia interrotto la partita. Il palazzetto erutta, e così gli arbitri sono costretti davvero a mettere in pausa la gara e recarsi al replay. Avendo già ricevuto un fallo tecnico, l’ira di Ergin Ataman per la conferma della decisione degli arbitri dopo instant replay gli costa l’espulsione: il fallo di Justin Alston è riconosciuto come semplice. La stessa cosa, ancora con Alston protagonista, era avvenuta nel secondo quarto, quando Ataman avrebbe richiesto lo stesso fallo antisportivo per una trattenuta sul braccio di Papapetrou.
Il doppio tecnico ed espulsione di Ataman non ha sicuramente aiutato a distendere gli animi in un finale concitato, conclusosi con la vittoria tirata dei Greens al supplementare. Quel che succede al rientro negli spogliatoi delle squadre, però, ha ben poche giustificazioni.
Sulle tribune della PAOK Sports Arena di Salonicco c’è un amico di Lessort, tifoso del Partizan, recatosi in Grecia anche grazie al rapporto tra tifoserie tra Partizan e PAOK. Nessuna zona franca, però, se si è nell’immediato post partita: un “tifoso” del PAOK, vedendo Lessort avvicinarsi alla tribuna, sputa in faccia al centro francese. Questo ha l’istinto di reagire, voltandosi nella direzione dello sputo e minacciando di farsi valere fisicamente. Mitoglou e Papapetrou, i due compagni più vicini in quel momento, hanno la prontezza e la freddezza di afferrare Lessort e riportarlo verso gli spogliatoi, evitando ripercussioni spiacevoli.
Secondo le notizie raccolte da SDNA, le discussioni e le aggressioni sarebbero continuate però anche dopo l’ingresso di tutto il Panathinaikos negli spogliatoi, coi “tifosi” del PAOK a minacciare e aggredire l’amico del centro francese finché si trovasse all’interno dell’arena.





