Home EuroLeague Tyler Dorsey fuori dai radar: nessuna comunicazione con Bartzokas

Tyler Dorsey fuori dai radar: nessuna comunicazione con Bartzokas

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Credit Ipa Agency

Tre anni fa a Belgrado, Tyler Dorsey era sul parquet quando Vasilije Micic spezzò il cuore dell’Olympiacos con un buzzer beater entrato nella storia. Nel 2025, ad Abu Dhabi, Dorsey era lì di nuovo — ma questa volta, in borghese e fuori dal campo.
Olympiacos ha perso ancora una semifinale di Final Four, stavolta contro l’AS Monaco, mentre il Fenerbahce — la sua ex squadra — ha raggiunto la finale travolgendo il Panathinaikos. Ironia della sorte: nel 2023 Dorsey fu vicino proprio ai “Greens”, ma il trasferimento sfumò per il veto del club turco. Oggi, Dorsey è il grande escluso, e guarda con amarezza un altro treno che passa, parlandone con Basketnews.

Dorsey: da promessa a fantasma di Pireo

Quando è tornato a Pireo nel 2024, dopo la parentesi NBA e l’esperienza a Istanbul, Dorsey doveva essere una pedina chiave per rafforzare il backcourt e la componente greca del roster. Ma i numeri raccontano un crollo verticale:

  • 8.7 punti di media a Istanbul, con ottime percentuali (45.7% da tre);

  • solo 4.7 punti a partita in maglia biancorossa, con appena sei presenze in Eurolega dal mese di novembre.

“Non gioco da tutta la stagione”, ha dichiarato a BasketNews prima dell’ultima sessione di allenamento.

E il rapporto con Bartzokas? Semplicemente inesistente.

“Non abbiamo parlato. Non c’è comunicazione. È un problema, ovviamente.”

Da stima a incomprensioni

E pensare che un anno fa, dopo le Final Four 2022, Dorsey parlava così di Bartzokas:

“La mia miglior stagione in carriera. Mi diede fiducia, spazio, responsabilità. Fu incredibile.”

Oggi tutto è cambiato. Niente playoff, niente minuti ad Abu Dhabi, nessun confronto diretto col coach.

“Ho molte domande, proprio come voi. Ma risposte? Nessuna.”

Un futuro appeso ai playoff greci

Dorsey possiede passaporto greco, e uno degli obiettivi dichiarati del suo ritorno era dare una mano nella competizione nazionale. Ma anche lì, la sua presenza è tutt’altro che garantita:

“Spero di poter giocare almeno in campionato. Posso davvero dare un contributo, ma non dipende da me.”

Nel frattempo, ci sarà da affrontare il Panathinaikos per il terzo posto ad Abu Dhabi. Ma per Dorsey è una partita inutile.

“Non c’è nulla in palio. Niente medaglie, niente motivazioni. Servirebbe eliminarla. Ma è lì, e dobbiamo farla.”

Una stagione da dimenticare

Parlando della semifinale contro Monaco, Dorsey è stato schietto:

“Non siamo riusciti ad adattarci. Eravamo spenti. Senza fiducia. Io? Stavo solo guardando, come un tifoso.”

È la sintesi di un’annata frustrante, e probabilmente l’ultima in biancorosso:

“È stata una stagione lunghissima. È già giugno. Abbiamo perso in Eurolega. Ora vedremo come finisce.”

L’ultima occasione per riscrivere la narrativa

Cosa aspetta ora Dorsey?
Un’ultima possibilità di riscatto nei playoff greci. Forse. Ma soprattutto, la speranza di tornare a fare ciò che ama:

“Voglio solo giocare a basket. Essere là fuori. Fare quello che amo. Poi valuterò tutto, come fanno tutti.”

Un finale amaro per un giocatore che voleva essere protagonista. Ma come lui stesso ha detto:

“Il basket non è scritto. Non c’è nulla di garantito. E io lo so meglio di molti.”

E ora Tyler Dorsey vuole solo una cosa: tornare protagonista, non più spettatore.

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