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Home NBA

Un ragazzo di 24 anni ha rivoluzionato il modo di assistere alle partite NBA

g.firmani by g.firmani
5 Apr 2025
in NBA
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Jaylen Brown

Credit IPA Agency

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Durante una partita dei Portland Trail Blazers al Moda Center, è stato compiuto un importante passo avanti verso l’inclusione delle minoranze e delle persone con disabilità, riducendo il divario sociale che le separa dal resto della società.

Brian Vu, un fan NBA da 14 anni non ha mai assistito ad una partita come quella della scorsa settimana a Portland. Per la prima volta un ragazzo che ha una vista scarsa, è riuscito a sentirsi coinvolto nella partita e parte integrante delle 18.000 persone presenti al Moda Center quella sera. La ciliegina sulla torta è stata la vittoria dei suoi Portland sui Memphis Grizzlies per 115-99.
Vu è un ragazzo di 32 anni ipovedente cioè, ha una significativa riduzione della capacità visiva ma non è completamente cieco.

Vu ha utilizzato un dispositivo tattile che gli ha permesso di seguire l’azione in tempo reale tramite vibrazioni percepite attraverso le dita, in modo tale da non perdersi neanche un azione della partita.
Utilizzando un dispositivo delle dimensioni di un laptop, le persone ipovedenti avvertono delle vibrazioni che indicano il movimento della palla, inoltre un auricolare fornisce aggiornamenti sul punteggio.
Il dispositivo è stato presentato da OneCourt, con sede a Seattle. Dopo alcune prove pilota i Trail Blazers da gennaio sono diventati la prima squadra NBA ad offrire questo servizio ai propri tifosi.
Il fondatore di OneCourt, Jerred Mace, spiega così il progetto:

“Abbiamo fondamentalmente costruito questo display che funziona in modo simile a uno schermo visivo, ma invece di pixel che vedi, sono pixel che senti”

In questo modo Vu, nonostante non riuscisse a vedere i suoi giocatori preferiti, percepiva l’azione attraverso le punta delle dita.
Vu stesso ha affermato di sentirsi più indipendente e adesso non deve più infastidire il suo amico chiedendogli cosa stia succedendo in campo ma possono gioire per la stessa azione nello stesso momento solo che chi attraverso le dita delle mani e chi attraverso gli occhi.

Jarred Mace è un ragazzo di 24 anni, cresciuto nello stato di Washington con entrambi i genitori disabili. Soffriva di astigmatismo all’occhio sinistro  e nonostante ha migliorato la sua situazione attraverso interventi chirurgici gli è rimasta una spiccata empatia verso le persone disabili. L’idea di OneCourt nasce quando navigando sui social si imbatte in un video che mostra un cieco che guardava una partita di calcio grazie ad una donna che muoveva le sue mani su una tavola per imitare le azioni di gioco.
Presenta così la sua ide allo Science and Technology Showcase 2022 dell’Università di Washington, vincendo un premio di 2.000$.
La chiave della sua idea era collegarsi con dei dati facilmente reperibili. Dalla stagione 23\24 tutte le arene NBA sono dotate di tecnologia di tracciamento ottico che cattura il movimento di giocatori e palla in tempo reale.
Mace ha così contattato i Trail Blazer che si sono dimostrati entusiasti di usare la tecnologia ideata da OneCourt per contribuire alla missione di garantire anche alle persone con disabilità di poter assistere alle partita.

Jerred Mace afferma che progetti come questi possono cambiare la vita delle persone. Vu, insieme al suo amico Kim con cui guarda tutte le partite dei Portland, può confermarlo.

“C’è stato un furto, e puoi sentire la vibrazione andare dall’altra parte, molto velocemente, e mi sono emozionato tantissimo”, ha detto Vu. “Sapevo perché la folla stava applaudendo. Prima, non capivo cosa stesse succedendo”.

Vu stimava di andare a vedere le partite della sua squadra del cuore una volta l’anno, ora invece, non sentendosi più distaccato dalla partita, andrà sicuramente più spesso.

Tags: NBA
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