Siamo arrivati ormai nella seconda parte di stagione 2022/2023, con una Dolomiti Energia Trentino a corrente alterna. Se in campionato si è in linea con gli obiettivi dichiarati da diversi giocatori, non possiamo non parlare delle difficoltà europee. Sembra quasi una fotocopia della scorsa stagione: l’unica differenza rispetto al record dello scorso anno (una sola vittoria in tutta la stagione regolare) sono le due vittorie in Eurocup contro gli Hamburg Towers (senza Spagnolo e Forray) e Gran Canaria, arrivate entrambe alla BLM Group Arena.
Pro: sicuramente la squadra rispetto all’anno scorso è più forte, come dimostrano le vittorie con Milano, Pesaro, Varese in casa e fuori e le due vittorie esterne al Taliercio e al Palaleonessa. Contro le grandi Trento sembra esaltarsi giocando un’ottima pallacanestro difensiva, dovuta anche ai diversi eccellenti difensori come il giovane classe 2000 Luca Conti, Mattia Udom, Lockett e il solito capitan Forray. La difesa di coach Emanuele Molin è solita a mettere una grande pressione sulla palla e cercare di ostruire le linee di passaggio rallentando l’attacco avversario. La seconda arma importate è sicuramente la fisicità: come visto nella sfida di qualche settimana fa contro Varese, l’obiettivo è stato quello di mandare dentro l’aera gli esterni dove la squadra trentina è sicuramente più fisica con tutti i suoi effettivi.
Uno dei giocatori che sembra in crescita dopo le difficoltà delle ultime stagioni in ACB è sicuramente Drew Crawford, il miglior tiratore della squadra con il 40.9% da 3, nonostante una partenza in sordina sembrava essersi ripreso ma, dopo la sfida persa contro il Paris Basketball, purtroppo l’esterno ex Vanoli Cremona ha subito una lesione muscolare all’adduttore che lo ha tenuto fuori contro Milano, Hapoel Tel Aviv, Sassari e Ankara. Potrebbe rientrare nella sfida contro la Givova Scafati di Domenica al PalaMangano. Anche Darion Atkins sta soddisfacendo il club bianconero dimostrando una interessante dote realizzativa oltre a quella difensiva: sta migliorando anche il gioco spalle a canestro, il tallone d’Achille in sede di analisi prestagionali.
Contro: ll problema principale è quello offensivo, uno dei peggiori attacchi confermato anche dalla pessima percentuale dal tiro da 3 e dalle numerose palle perse, mostrando spesso come non ci siano molte idee oltre ai pick and roll di Spagnolo e Flaccadori. La paura è quella che per i diversi infortuni avuti nella prima parte di stagione, con una squadra così corta e il doppio impegno, il gruppo arrivi senza energia a fine stagione. Energia che è sempre stato il punto di forza nelle squadre di Trento. C’è del dispiacere per come è stato concluso il girone d’andata, dovuto alle partite incolori giocate contro Trieste, Brindisi e Reggio Emilia. Il girone di ritorno dovrà mostrare più continuità, sia a livello di risultati che di prestazioni.
Il futuro di questa Dolomiti Energia dipenderà molto anche da Spagnolo: per problemi di infortuni non è mai riuscito ad avere continuità, e questo ha sicuramente influito, non soddisfacendo appieno le aspettative dei tifosi trentini. Purtroppo anche quest’anno è stato fatto lo stesso errore dell’anno scorso: sappiamo bene che gli infortuni fanno parte del gioco, quindi fare LBA e Eurocup con soli 10 componenti nel roster è un rischio troppo alto, e per competere dignitosamente c’è bisogno di più profondità.
Come finirà la stagione? Le possibilità di far bene ci sono. La pausa della coppa Italia farà sicuramente bene alla squadra per poter tirare il fiato un po’ dopo le fatiche del doppio turno. Intervenire sul mercato penso possa essere importante per allungare le rotazioni di coach Molin, e per avere più opzioni offensive. Magari con un vero e proprio tiratore, un pezzo mancante nello scacchiere bianconero.
Per quanto riguarda la qualificazione in Eurocup è ancora possibile, dovrà sicuramente vincere il match di ritorno a Amburgo e portare a casa almeno un’altra partita, sperando che Amburgo non trovi altre gioie. Il calendario non è impossibile perché dopo il Buducnost Voli Podgorica dell’ex Reynolds fra le mura amiche e la lunga trasferta di Gran Canaria, ad attendere la Dolomiti Energia ci saranno Amburgo e poi lo Slask (ultimo in classifica).
Per il campionato l’obiettivo è quello di mantenere la posizione in classifica per agguantare i playoffs a fine stagione: prima della Coppa Italia ci sarà l’importantissima trasferta di Scafati. Per le F8 di Torino ai quarti di finale ci sarà il Derthona Basket (arrivata in finale l’anno scorso) ad attendere i bianconeri: i ragazzi di Molin proveranno a strappare la vittoria, per cercare di andare più in fondo possibile e regalare un sogno a tutti i tifosi trentini.
