Parlare di impresa forse è eccessivo, ma non ci siamo mica lontani. Un’incerottata Fortitudo Bologna si impone dopo due tempi supplementari a Treviglio, momentanea sede casalinga di un’Urania Milano che era stata capace di rientrare dal -21 di inizio terzo quarto al sorpasso nell’ultimo minuto. La squadra di Cardani ha tirato più volte per vincere, ma non è bastato: gli otto ‘reduci’ (e nemmeno tutti sanissimi) di una F ancora senza Mazzola oltre ad Anumba e Benvenuti hanno tenuto la barra dritta, non vanificando lo sforzo di una partita a lungo quasi dominata e poi diventata un’estenuante testa a testa di 50 minuti effettivi. Il primo squillo esterno stagionale arriva dunque in un momento e con una modalità non banali, per una F che partita dopo partita sembra acquisire una sempre più propria identità. E al PalaFacchetti sono stati davvero tutti preziosi: d’altronde, non c’era altra scelta per uscire con i due punti da una serata del genere.
Di seguito le pagelle.
FORTITUDO BOLOGNA
Della Rosa 6.5: Promosso in quintetto per le condizioni non ottimali di Fantinelli, gestisce di più e aggredisce di meno.
Moore 8: La prima partita da cannoniere vero, timbrando anche e soprattutto nei momenti importanti, quando il fiato di tutti era sempre più corto.
Sarto 7: Ancora molto caldo dall’arco. Fuori per falli nel primo supplementare, poteva costare cara.
Sorokas 8: Ribadiamo il concetto, se gira lui tendenzialmente gira la F. Ed è uno che ha sempre fatto della continuità il suo marchio di fabbrica. 35 di valutazione.
Moretti 8: Una piovra vicino a canestro, che dopo 46′ di battaglia ha la lucidità di segnare i liberi decisivi (dopo aver tremato qualche minuto prima). Anche 6 assist, ripensare alla crescita rispetto all’esordio di Roseto è impressionante.
Imbrò 5.5: Buona partenza, poi non trova il canestro. In generale è uno di quelli con più ampi margini di crescita, anche perchè si è unito tardi alla truppa.
Fantinelli 6.5: Come e più di sempre stoico, al di là delle cifre, in una partita che teoricamente non avrebbe dovuto giocare.
Guaiana 6.5: Un passettino alla volta, ora sono arrivati anche dei punti. Importanti. Dietro era già una garanzia.
Coach Attilio Caja 7.5: Una grande dimostrazione di compattezza e solidità, soprattutto dopo essere stati rimontati così. Questa è già una squadra completamente diversa da quella dell’esordio, ora ne andranno esplorati i reali margini. A cominciare da un’insidiosa sfida contro Pesaro, perchè chiude un trittico complicatissimo a livello di energie contro una squadra in fiducia dopo due vittorie filate.
URANIA MILANO
Taylor 7.5: Arriva cotto, dopo aver giganteggiato assieme a Gentile.
Gentile 7.5: Copia e incolla, con responsabilità ancora maggiori: entrambi ne scrivono 31, sfiorando la doppia cifra di assist, lui aggiunge anche 12 rimbalzi. E contro la zona era quasi immarcabile.
Cavallero 6.5: Personalità non gli manca, uscendo da protagonista nel momento-clou.
Lupusor 6: Non sbaglia mai, il problema è che tira poco e l’impatto sulla partita è minore di quello che potrebbe.
Gamble 4.5: Bocciato nel finale dopo una partita ancora più evanescente delle precedenti, che già lo erano state assai.
Amato 5.5: 7 assist, ma pesa di più il 2/10 dal campo.
Sabatini 5: Più fatica e meno utilizzo rispetto al solito.
Rashed 5.5: In difesa ci prova, in attacco non si vede.
D’Almeida 5.5: Poco spazio, nonostante la serataccia di Gamble.
Coach Marco Cardani 6: Per sua stessa ammissione ha bisogno di ricavare qualcosa in più dalla panchina, e in generale in un campionato così non possono bastare il Gentile-ball e questo fantastico Taylor. Però la grande rimonta denota un’anima, e alla fine la vittoria è mancata davvero per un centesimo.





