La saggezza di un veterano, l’energia di un leader silenzioso, la voglia di vincere ancora: Bryant Dunston è l’uomo che l’Olimpia Milano ha scelto per cambiare passo. A 39 anni, con due titoli Eurolega nel palmarès e 364 partite disputate nella massima competizione europea, Dunston porta in campo molto più di un semplice curriculum. Ecco l’intervista del centro biancorosso a La Repubblica Milano.
“Alla mia età, è più importante essere un leader vocale che per i numeri che produci — ma non vuol dire che in campo non faccia il mio”, ha dichiarato il lungo americano, che oggi veste il numero 42, lo stesso di Kyle Hines, leggenda indimenticabile del club milanese.
Dunston: un percorso da campione, ora al servizio di Milano
La storia di Bryant Dunston si intreccia a quella dell’Eurolega. Dopo gli inizi in Italia, a Varese nel 2012, e la consacrazione con l’Olympiacos, ha vissuto otto stagioni all’Efes, diventando una vera e propria icona del basket europeo. Passato anche per Bologna e Kaunas, oggi approda all’Olimpia con un solo obiettivo: dare solidità ed esperienza a un gruppo affamato di riscatto.
“Quando Messina mi ha parlato, non ho avuto dubbi. Ho trovato una squadra di bravi ragazzi, affamata e determinata. Vogliamo essere un gruppo duro, focalizzato sulla difesa, solido in attacco ma anche dinamico”.
L’importanza della mentalità vincente
Dunston non porta solo centimetri e muscoli, ma soprattutto una mentalità da veterano. L’Olimpia punta sulla sua capacità di essere guida e punto di riferimento, specialmente nei momenti difficili della stagione.
“La cosa più importante è mantenere la concentrazione. Il campionato è lungo, devi attraversare gli alti e bassi senza esaltarti o deprimerti. Essere un professionista vuol dire capire che il basket non è personale: se aiuti la squadra giocando solo tre minuti, devono essere i migliori tre minuti che puoi dare”.
In un roster ricco di talento, con giocatori come Josh Nebo, Devin Booker e Zach LeDay, Dunston sa che il suo ruolo è anche quello di trasmettere equilibrio, consapevolezza e spirito di sacrificio.
Milano vs Monaco: una sfida da alta tensione in Eurolega
La partita contro il Monaco si preannuncia come uno dei banchi di prova più importanti di questo inizio stagione. Una squadra collaudata, guidata da un coach leggendario, che richiede il meglio da parte dell’Olimpia.
“Milano deve accettare la sfida. In Eurolega bisogna essere sempre pronti a spingere forte, a mantenere il ritmo alto e l’ambizione. Non basta il talento, serve voglia, energia, emozione. E io, finché sentirò questa energia, continuerò a giocare”.
Dunston è pronto a scrivere un nuovo capitolo
Con l’Olimpia Milano, Bryant Dunston non cerca solo di chiudere la carriera in bellezza, ma di lasciare un segno profondo, proprio come fece Kyle Hines. La leadership, la tenacia e il senso del gruppo saranno fondamentali per riportare il club ai vertici europei.
