L’Urania Milano fa sul serio: sbanca Vigevano per 80-66 e si propone come sesta forza del Campionato, immediatamente alle spalle di un pacchetto dalle quotate possibilità e davanti ad altre squadre dalle al momento disattese ambizioni. Per la cronaca del match potete cliccare qui, da parte nostra raccontiamo di una squadra che sinora ha dimostrato di potersela giocare con le cosiddette “big” o aspiranti tali sinora incontrate, a volte vincendo (con Fortitudo Bologna, Verona, Pesaro e la stessa Vigevano) e altre perdendo con più dell’onore delle armi (con Rimini, Rieti e Udine).
Nessuno può prevedere come finirà (e facciano pure giustamente gli scongiuri i tifosi dei Wildcats), ma dopo otto giornate l’Urania Milano è di certo dove pochi si aspettavano. Merito di Alessandro Gentile, che contro l’Elachem ne mette 25 (con 10/18 da due), vincendo il duello con l’altro top-scorer del torneo Gabriele Stefanini (16) e viaggiando sinora a 20.6 di media. Merito di Ike Udanoh, che sul parquet di Vigevano trova finalmente una doppia doppia (16 punti e 13 rimbalzi) dopo un avvio a dir poco in sordina. Merito di un roster che a rotazione dà il meglio che può, con il tabellino di Leggio (10 punti, con 2/2 da oltre l’arco) a risultare più pesante di altri in questo ultimo successo esterno. E merito anche e soprattutto di coach Marco Cardani, bravo a dare alla squadra una coesione e un’identità vincente che potrebbe riservare sorprese nel lungo periodo.
Nel turno infrasettimanale del prossimo 6 novembre l’Urania Milano è attesa dal Gruppo Mascio sul campo di Orzinuovi, dove sono già cadute Cantù e Torino, ma dove è riuscita a passare la capolista Rimini. Insomma, una prova del nove per l’alta classifica giusto alla nona giornata. (Paolo Corio)





