La buona notizia per l’Urania Milano è che il primo successo di stagione sulla Juvi Cremona per 90-72 arriva al PalaDesio grazie a una prova corale, con 8 giocatori a muovere il tabellino e uno Stefano Gentile in grande crescita anche e soprattutto per leadership rispetto al recente passato. La pessima notizia per i Wildcats è il brutto infortunio muscolare per Scott-Grayson, ennesima vittima degli adesivi in zona lunetta durante il terzo quarto: già previsti gli esami strumentali del caso per venerdì, ma a caldo non serpeggia purtroppo l’ottimismo nello staff medico milanese.
Fronte Juvi Cremona, per fortuna basta una fasciatura a rimettere in sesto Reed dopo una capocciata sul parquet nel secondo quarto, ma è tutta la squadra in deficit di energia su entrambi i lati del campo. Dopo una prima frazione relativamente equilibrata (26-19 per l’Urania), la squadra di coach Cardani cede progressivamente (45-32 all’intervallo, 69-50 alla terza sirena) fino al -18 finale. E ora è in fondo alla classifica, unica ancora a zero punti dopo cinque giornate.
Analisi, commenti dei coach e pagelle
Wegreenit Urania Milano: 7. Brava a prendere subito in mano l’inerzia della partita e a mantenerla fino alla sirena finale con una difesa che chiude l’area e lascia poco sul perimetro come da piano partita. E brava offensivamente a non affidarsi al solo Alessandro Gentile (20 punti per l’ennesima prestazione da top-scorer), ma a sfruttare il vantaggio per sviluppare un gioco che fa uscire le doti da incursore di Saccoccia (14 punti) e le capacità balistiche di Pollone (11, con 3/3 da oltre l’arco). 13 punti e 8 rimbalzi anche per la garanzia Morse, con Italiano (9 punti, 6 rimbalzi) che dà a sua volta un consistente contributo soprattutto difensivo.
Giustamente più che amareggiato per la perdita di Scott-Grayson, coach Pino Sacripanti è felice per la squadra: “Questi ragazzi si stanno impegnando dal primo giorno e finalmente è arrivata la prima vittoria a ripagarli. Siamo in miglioramento costante, con il lavoro di integrazione tra il gruppo dei veterani e quello dei più giovani che ha richiesto impegno soprattutto a livello difensivo, ma che ora sta iniziando a dare i suoi frutti”.
Mvp: suo fratello è il top-scorer, ma Stefano Gentile (14 punti, 7 assist) è quello che in regia dà ordine e fiducia. In altre parole, eccolo finalmente entrato nel ruolo che gli spetta e di cui l’Urania ha assolutamente bisogno.
Da rivedere: le palle perse (19 di squadra, 8 di Alessandro Gentile) sono l’unica nota stonata in un tabellino che riporta il 61,9% da due, il 38,5% da tre e una schiacciante superiorità a rimbalzo per l’Urania (47-25).
Ferraroni Juvi Cremona: 4.5. Il voto rispecchia la dura analisi finale di coach Marco Cardani: “Non ci siamo presentati, davvero una prestazione disastrosa a livello di energia, per la quale ci scusiamo con i nostri tifosi”. Oltre a Reed (vedi sotto), vanno in doppia cifra anche Robinson (13, 4 assist), Conti (10) e Bruttini (10, 7 rimbalzi), ma nessuno brilla davvero in questa serata storta per tutta la Juvi Cremona.
Mvp: alla fine Reed chiude con 22 punti, la maggior parte dei quali arriva però a giochi ormai ampiamente fatti.
Da rivedere: capitan Barbante e Cicchetti si auto-eliminano per falli, portando… zero punti e zero rimbalzi in due. Nessuna “dura legge dell’ex” per Ursulo D’Almeida, che mette insieme solo 2 punti e 4 rimbalzi in 24’.
Urania Milano – Juvi Cremona 90-72: qui il tabellino completo





