Volete sapere se c’è qualche interessante evento di sport oltre al basket a Milano? Guardate il calendario dell’Urania, che il fato (o le disposizioni dall’alto di chi sistematicamente ignora il resto?) mette sempre in concomitanza con qualcos’altro che possa tenere una parte di pubblico lontano dall’Allianz Cloud. Se non è un Inter-Juventus, è un match del Milan in Europa League (perché non si sfugge nemmeno nei turni infrasettimanali) oppure niente meno che la Stramilano per il recente match contro Cento di domenica a mezzogiorno, orario che già di per sé consideriamo da sempre tra i più indigesti (perdonateci la battuta) e che per un club come l’Urania impedisce tra l’altro a tanti ragazzini e genitori delle giovanili di essere presenti perché impegnati su altri parquet.
Per evitare malintesi: i tifosi presenti hanno dato il loro sostegno e la vittoria di Cento è inoppugnabile (come certifica anche il 99-81 finale), ma di sicuro un po’ più di calore dagli spalti avrebbe aiutato i malmessi Wildcats, ritrovatisi ancora una volta in emergenza per i ko di Amato, Bonacini e Beverly (in questo caso farebbe però notizia l’opposto), oltre che con un Montano “scavigliato”, ma capace comunque di risultare il top-scorer con 23 a referto (oltre a 6 assist), trascinando l’attacco insieme a Potts (18, con 5/9 da oltre l’arco e 6 assist a sua volta) e Lupusor (15 punti, 4 assist).
Con Cavallero maldestro nel gestire i falli ma positivo nei 16’ sul parquet (8 punti, 3 rimbalzi) e con i giovanissimi Anchisi e Solimeno (per lui primo punto su libero in A2) a calcare il parquet per cortezza di roster, a noi è parso che l’Urania abbia fatto quello che poteva contro una Cento abituata ai più duri scontri del girone rosso e che ha potuto contare nei momenti caldi sulla classe dell’inossidabile Delfino (15 per il 41enne ex-Nba, con 6 assist e un paio di triple taglia-gambe a fermare il tentativo di rimonta dei Wildcats nel terzo quarto), sul talento offensivo di Mitchell (22 punti, 4 assist) e Palumbo (19, 7 assist), oltre che sull’esperienza nel colorato di Bruttini (10 punti, 7 rimbalzi).
Forse però al cronista si sta un po’ addolcendo l’inchiostro, perché l’analisi di coach Davide Villa punta invece l’indice sull’approccio della sua squadra al netto delle assenze: «Siamo partiti in un modo troppo soft che ha subito messo in partita i nostri avversari, pensando anche di potercela giocare a chi ne faceva di più. Dopo l’intervallo abbiamo avuto un atteggiamento migliore in difesa, ma quell’intensità avremmo dovuto mettercela sin dalla palla a due: avrei preferito che finissimo le energie dopo aver fatto il giusto sforzo nei primi due quarti piuttosto che vedere quell’inizio senza energia. Magari questo è dipeso anche dalla settimana passata in emergenza, con allenamenti giocoforza non al massimo, ma oltre a cercare di recuperare gli infortunati dobbiamo ritrovare la giusta intensità per il finale della fase a orologio».
Finale che non potrebbe essere più duro: trasferta a Bologna contro la Fortitudo la vigilia di Pasqua, quindi impegno all’Allianz Cloud contro Cividale, altra trasferta a Trieste e chiusura in casa contro Rimini il 21 aprile. La buona notizia? Il derby Milan-Inter è già stato fissato per il giorno dopo, lunedì 22 aprile.





