I rapporti tra il presidente di Trapani Valerio Antonini e il Comune sono sempre più tesi. Il numero uno granata ha informato tutti sull’esito della prima riunione tra lui e il Comune di Trapani per la questione palazzetto. Non c’è pace per la formazione siciliana, alle prese con una semifinale scudetto tutta in salita.
Il problema principale resta la diatriba tra Comune e presidente in merito alla gestione dell’impianto: dal lato del Comune le utenze non pagate per i consumi di acqua e luce, dal lato della società la mancanza dell’impianto di aria condizionata e, soprattutto, il cambio di ragione sociale cui è stata costretta la società dopo la promozione dalla A2 alla A.
All’atto della sottoscrizione della convenzione, Trapani era una società sportiva dilettantistica. Con la promozione, c’è stato l’obbligo di cambiare in società a responsabilità limitata, anche se tutto il resto è rimasto sostanzialmente come prima.

Attraverso un video sul suo profilo X, Antonini ha condiviso l’esito di questo incontro:
“Sono qui per trovare una soluzione nell’interesse della città. Senza soluzione porterò la Trapani Shark a giocare in un’altra città, aspettando che cambi il management della struttura. Non avrò alternative”.
— Valerio Antonini (@ValerioAntoPres) June 3, 2025
Perché questa riunione?
Il 22 maggio l’amministrazione comunale trapanese aveva chiesto ad Antonini il saldo dei 7 mila euro relativi ai consumi dell’acqua per il secondo semestre 2023 e primo semestre 2024, e l’altra di 122 mila euro per quelli dell’energia elettrica, per il periodo compreso tra luglio 2023 e aprile 2025. In totale, quindi, 129 mila euro che Trapani avrebbe dovuto versare entro una settimana pena la revoca, in autotutela, dell’assegnazione dell’impianto. Antonini aveva ribattuto:
“I lavori di ristrutturazione effettuati dalla Trapani Shark all’interno del palazzetto dello sport ad oggi superano abbondantemente i tre milioni di euro. Tale somma supera di gran lunga quella prevista all’interno della convenzione firmata con l’amministrazione”.
