La Vanoli Cremona ha terminato la stagione 2025-26 con un record di 11 vittorie e 17 sconfitte per un totale di 22 punti conquistati. Numeri che sul campo sono significati l’11° posto in classifica in coabitazione con Napoli e a soli 2 lunghezze dall’ottavo posto valido per i playoff.
Il budget non equivale al giudizio del campo
Come spesso accaduto in fase di mercato e di giudizi delle squadre, la Vanoli è stata messa più volte in fondo ai power ranking complice anche uno dei budget più bassi della LBA se non il più basso. L’obiettivo però è sempre stato quello di costruire una squadra che potesse sì lottare per la salvezza ma di saper smentire queste chiacchiere. Cremona è sempre stata brava a dare l’opportunità a giovani di avere minuti e responsabilità oppure a fare lavoro accurato in fase di scouting facendo rilanciare giocatori dopo annate non semplici.
Al termine della stagione sono arrivati diversi riconoscimenti: Davide Casarin è stato il Most Improved Player dell’anno con Giovanni Veronesi nella stessa nomination. Ousmane Ndiaye è stato nominato a Miglior Under 22 poi vinto da Saliou Niang. Infine Andrea Conti ha conquistato il titolo di Manager dell’anno.
Il percorso durante l’anno
L’inizio di stagione è stato una sorpresa per tutti con 5 vittorie nelle prime 10 gare disputate tra cui il celebre scalpo al PalaDozza ai danni della Virtus Bologna con una prova d’autorità. Il PalaRadi si è dimostrato fortino (8 delle 11 vittorie) con vittime importanti come Trieste, Trento e Reggio Emilia. Gli uomini di coach Brotto hanno pagato oltre alla giovane età media del gruppo le soste avvenute durante l’anno (5 sconfitte consecutive tra la 9° e la 15° giornata e 4 di fila tra 20° e la 23°)
Tuttavia, la Vanoli raramente ha sbagliato le occasioni in cui poteva conquistare i due punti e importante sottolineare che ha mancato l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia alla 15° giornata contro Udine e la conquista dei playoff solo nella parte conclusiva del campionato.
Il risultato finale
Parlando del risultato sportivo, la salvezza raggiunta con diverse giornate d’anticipo testimonia la bontà dell’operato dei ragazzi di coach Brotto e dell’intero staff nell’aver assemblato un gruppo compatto fin dal primo momento insieme durante il ritiro estivo. Sono stati fatti solo due interventi a stagione in corso (Mattia Udom arrivato dal fallimento di Bergamo e Raequan Batte dai Leicester Riders che ha sostituito un Tajion Jones “spento” sportivamente ma sempre col sorriso durante la settimana).
Alcuni protagonisti
Cinque giocatori in doppia cifra, uno appena sotto (9.6) e uno a quota 8.3 rappresentano la coralità all’interno del roster cremonese. A guidare tutti Aljami Durham che dopo una stagione complicata a Girona ha saputo rilanciarsi con il suo gioco elettrizzante sul rettangolo di gioco (14.4 ppg, 2.8 rpg e 3 apg).
Payton Willis è rimasto a Cremona dopo essere arrivato a stagione in corsa nel 2024-25. L’ex Pistoia si è confermato il riferimento offensivo dei suoi con la sua pericolosità dall’arco ed essere clutch con i suoi 14.3 ppg, 3.6 rpg e altrettanti assist con il 35% dall’arco.
Davide Casarin è stato sicuramente la sorpresa della stagione. Con minuti e responsabilità ha saputo mettere in mostra il talento di cui dispone riscoprendosi un playmaker dalla grande fisicità in avvicinamento a canestro. Il tiro è stato “streaky” e la decision making ha avuto momenti di “down” ma tutto sommato si è dimostrato un giocatore “tuttoterreno” con 10.9 ppg, 4.3 rpg e 5.2 apg. Numeri che sono valsi l’interesse di college NCAA e della Virtus Bologna.
Infine la menzione per Ousmane Ndiaye, arrivato dal Baskonia con la fama di tiratore e atleta letale sui 28m. Anche lui ha vissuto alti e bassi ma le doti del lungo senegalese non sono scappate a Mark Pope che lo ha voluto per i suoi Wildcats di Kentucky.
Prospettive future
Purtroppo, di prospettive future per la Vanoli Cremona non ce ne sono. Il Presidente Aldo Vanoli ha confermato di aver accettato l’offerta della cordata americana guidata da Donnie Nelson per spostare il titolo sportivo a Roma per il progetto NBA Europe.
In bilico anche la posizione di circa 250 bambini e ragazzi del settore giovanile. Andrea Trinchieri, affezionato alla piazza per aver cominciato la propria carriera proprio dall’allora Gruppo Triboldi Soresina nel 2004, si è offerto di organizzare una academy per i ragazzi e lo vedrà gestire dei tryout nel prossimo mese di giugno.
Tuttavia, Cremona perde non solo una squadra di basket che ha portato successi anche a livello nazionale (Coppa Italia 2018-19 e il triplete nella stagione di A2), ma anche una realtà in grado di unire persone appassionate e che ha sempre fatto tutto rispettando le regole con dei valori famigliari riconosciuti in ogni angolo della penisola.
