Home Lega Basket Openjobmetis Varese chiude nona: bilancio tra record negativo e sorprese

Openjobmetis Varese chiude nona: bilancio tra record negativo e sorprese

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Varese
Foto F. Ruzzier /Ag. Ciamillo Castoria

La stagione 2025/26 della Openjobmetis Varese si chiude al nono posto, fuori dai playoff per l’ottava volta consecutiva. Promuoverla o bocciarla dipende da quale lente si usa per guardarla, perché i numeri raccontano due storie diverse a seconda del momento in cui vengono letti. Ecco l’analisi fatta da La Prealpina.

Il dato più impietoso è quello complessivo: 43% di vittorie sull’intera stagione, minimo storico negli ultimi quindici anni. Eppure, con il roster che ha concluso il campionato, la percentuale sale al 52%. La differenza la fa il primo terzo del cammino, chiuso con un misero 28% di successi: un handicap che il calendario, con il regime delle due partite a settimana, non ha lasciato il tempo di smaltire. Correggere le disfunzionalità di un gruppo in corsa è complicato quando i turni si susseguono senza sosta, e Varese ha pagato esattamente questo.

Varese: una squadra da playoff che non ci è arrivata

La versione finale della squadra di Ioannis Kastritis ha battuto quattro delle otto protagoniste della volata scudetto: Brescia, Milano, Tortona e Trieste. Non è un dettaglio trascurabile. Eppure l’ottavo posto, quello che vale l’accesso ai playoff, è andato a una formazione che ha chiuso anch’essa al 43% di vittorie. Il margine era sottilissimo, e Varese non è riuscita a sfruttarlo.

A pesare, secondo l’analisi, è stata soprattutto la tipologia dei giocatori scelti, dentro e fuori dal campo. Con il penultimo monte stipendi del campionato, il bilancio resta in chiaroscuro: si è costruito qualcosa di concreto, ma un’annata definita “particolare” — con big come Trapani che hanno esaurito la spinta dopo il primo terzo di regular season — andava sfruttata meglio:

«Nono posto con il penultimo monte stipendi: si è fatto bene, ma i playoff mancati in un anno particolare sono un’occasione persa a causa della tipologia, dentro e fuori dal campo, dei giocatori scelti.»

Nkamhoua, la scommessa vinta

In un bilancio complessivamente amaro, c’è almeno una voce attiva netta: Nkamhoua. Arrivato come cambio di lusso da una squadra che lottava per i playoff in Germania, il giocatore ha risposto alle attese e ora, grazie al trampolino di Varese, si proietta verso palcoscenici più importanti. Barcellona, Valencia, Hapoel Tel Aviv e Partizan sono tra i club che avrebbero messo gli occhi su di lui in ottica Eurolega. Una storia di valorizzazione riuscita, in una stagione che di soddisfazioni ne ha offerte poche.

Rapporto complesso tra Kastritis e Moore

Sullo sfondo resta il rapporto non sempre lineare tra Kastritis e Moore, descritto come complesso fino all’ultimo, con qualche screzio tra il tecnico greco e quello che è stato il riferimento difensivo della squadra.

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