HomeLega BasketVarese, Kastritis durissimo: «Basta giocare d’azzardo, serve difendere»

Varese, Kastritis durissimo: «Basta giocare d’azzardo, serve difendere»

Il centesimo cinquantesimo derby tra Varese e Cantù lascia in eredità una sconfitta e una preoccupazione ben precisa. Ioannis Kastritis non cerca alibi, ma individua con chiarezza il problema: la difesa, che ad inizio stagione aveva aiutato Varese, nelle ultime sei partite si è trasformata nel tallone d’Achille della squadra, come riporta La Prealpina.

«Per venti giornate siamo stati abbastanza solidi in difesa, ma nelle ultime 6 gare credo siamo stati invece di gran lunga la peggiore. È indispensabile recuperare la nostra identità, base del nostro gioco: la sconfitta del derby con Cantù arriva principalmente da qui».

Kastritis non mette in discussione la fase offensiva, che al PalaFitLine ha funzionato. Il punto dolente è un altro: Varese ha concesso troppo, sistematicamente, e non per colpa delle palle perse o della capacità di Cantù di togliere il tiro dall’arco, ma per una difesa semplicemente al di sotto degli standard abituali:

«Da qualche settimane siamo consci della necessità di giocare a livello playoff ogni partita. Con Cantù l’abbiamo fatto sicuramente in fase offensiva, ma difensivamente siamo stati al di sotto del nostro standard come sta capitando troppo spesso nelle ultime settimane. Il problema principale non sono state le palle perse o la capacità di Cantù di togliere il tiro da 3 punti, ma una difesa non sufficiente», ha dichiarato Kastritis.

Kastritis: tre partite di fila decise all’ultimo possesso

C’è un altro elemento che emerge dal racconto di Kastritis: Varese si trova da tre gare consecutive a giocarsi tutto negli ultimi minuti. Prima il meno uno in volata a Trieste, poi il più uno sofferto contro Sassari, ora la sconfitta nel derby. Un filo conduttore fatto di episodi, di dettagli, di possessi finali che decidono tutto:

«Sono sempre i dettagli a decidere le partite negli ultimi 2 minuti. E nelle ultime giornate è accaduto spesso di giocarci gare decise nei possessi finali. Serviva uno sforzo difensivo in più per prendere il controllo della partita; anziché mettere i soldi in banca in questo modo, noi invece abbiamo giocato d’azzardo al casinò o ci siamo affidati al lancio di una moneta per decidere sugli ultimi possessi l’esito delle gare. Prometto che dalla prossima partita la mia squadra lotterà a livello playoff fino all’ultimo possesso; per farlo è indispensabile difendere con intensità».

La delusione per un derby perso, in una partita a cui si teneva moltissimo, è evidente. Ma Kastritis trasforma la frustrazione in un impegno pubblico: ritrovare l’identità difensiva che ha costruito la stagione di Varese è la priorità assoluta da qui in avanti.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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