“Mr Clutch” Erick Green regala il derby a Cantù. E, probabilmente, anche la salvezza. Varese recrimina ancora una volta su una golosissima occasione lasciata per strada nella rincorsa playoff vista anche la contemporanea sconfitta di Trento contro Reggio Emilia. Partita che si è disputata in una meravigliosa e corretta cornice di pubblico (assenti purtroppo i varesini per disposizione della questura), ma lo spettacolo è stato di primo livello in campo e fuori. Alla fine gode l’Acqua S. Bernardo, la Openjobmetis dopo Trieste si batte ancora il petto per non aver chiuso i conti sul 87-91 con 1’46” da giocare.
Il match si conclude sul punteggio di 100-96.
Giocatore decisivo
Erick Green. “Mr Clutch”. Il finale è la sua zona di confort. E trascina Cantù alla vittoria.
Da rivedere
Ike Iroegbu. E’ vero, nel finale “rischia” di trovare i colpi vincenti, ma sulle 20 palle perse di Varese c’è tanta sua responsabilità.
ACQUA S. BERNARDO CANTU’
Chiozza 7: a lungo detta di ritmi di Cantù (9 assist), poi nel finale con la lingua fuori lascia il proscenio a De Nicolao.
Bortolani 6.5: partenza boom boom, poi De Raffaele e lui stesso escono da match.
Sneed 7: a lungo go-to-guy di Cantù, nel finale preferisce giocare di sponda per liberare spazio a Erik Green.
Fevrier 6.5: la tripla nel finale compensa abbondantemente le padelle precedenti.
Ballo 6: il cambio sistematico di Varese lascia scoperta l’area per le sue affondate. Cattura anche 9 rimbalzi, ma alla lunga si incarta
De Nicolao 6.5: prende il posto di Chiozza e nel finale detta i ritmi per lanciare l’assalto decisivo.
Green 9: partita perfetta. Da giocatore vincente. I 21 punti in 25’ (5/7 da 2, 3/4 da 3, 2/2 ai liberi) non raccontano il dominio tecnico e psicologico che ha avuto sul match.
Moraschini 7: prova da capitano vero. Prima fa valere il fisico in avvicinamento, poi sgancia la bomba dall’angolo che manda Cantù in paradiso.
Basile 5: pochissime cose in 11’, fatica a tenere il ritmo di Varese
Okeke 5: tante amnesie, Nkamhoua ringrazia e lo posterizza.
Gualdi n.e.
Molteni n.e.
Coach De Raffaele 8: vince la partita a scacchi con Kastritis. Varese gioca ad alti ritmi? E Cantù, a sorpresa, la sorpassa proprio sul suo piano gara. Vincente la scelta di far giocare Chiozza al posto di Robinson.
OPENJOBMETIS VARESE
Iroegbu 5.5: non è stato un pilota affidabile. Varese ha perso 20 palloni, è vero che nel finale ha un paio di squilli importanti, ma alla lunga paga contro Chiozza e De Nicolao. E naturalmente Erick Green, che ha cercato (invano) di limitare nel finale. Di più, non riesce a mettere in ritmo i compagni più affidabili, nemmeno in uscita dai time out.
Moore 6.5: Varese si aggrappa a lungo al suo atletismo e ai suoi balzi. Ma nel finale manca di qualità.
Alviti 7: partita intelligente, molto intelligente. Gli arrivano pochissimi palloni (4/5 dal campo) e allora si dedica alla lega con 9 rimbalzi e 6 assist. Professorale.
Nkamhoua 8: momenti di dominio totale per l’ala finlandese, che arriva cotta a fine partita, ma prima illude Varese riportando gli ospiti ad un incredibile sorpasso. Ollie chiude con 23 punti in 28’, con 7/10 da 2, 2/5 da 3 373 ai liberi, 5 rimbalzi.
Renfro 5.5: soliti problemi di falli, ma a lungo sembra la chiave per battere Ballo e Cantù grazie al suo dinamismo. Nel finale Kastritis preferisce tenerlo seduto in panchina. Nessuno sa il perché.
Stewart 7.5: qualche pasticcio (4 palle perse), ma è uno dei pochi che riesce a muovere la palla e a mettere pressione difensiva sulle guardie canturine. Bene anche in attacco (19 punti in 20’).
Librizzi 5.5: tanti minuti sul parquet per il capitano. Probabilmente per limitare i playmaker di casa. In attacco non lascia il segno.
Freeman 5.5: discreto cambio quando Alviti deve rifiatare, in attacco regala due canestri, dietro subisce la fisicità di Moraschini.
Assui 5.5: Kastritis prova a replicare la “mossa Vital”, con Big Eli appiccicato a Green, ma gli esiti sono diametralmente opposti. Una bomba dall’angolo fa saltare la panchina, ma a mancare è la difesa.
Villa n.e.
Ladurner 6: 5’ onestissimi minuti, nei quali segna un canestro. E si perde sui cambi sistematici. Peccato veniale.
Bergamin n.e.
Coach Kastritis 5.5: non riesce ancora a battere De Raffaele, che gliela incarta sui ritmi soliti di Varese. Nel post partita ammette che la Openjobmetis ha perso il match sulla difesa. Ovvero la specialità della casa del coach greco.
