VARESE – Svolta societaria alla Pallacanestro Varese. Durante una conferenza stampa convocata con pochissimo preavviso, Luis Scola ha presentato i dettagli dell’aumento di capitale approvato nei giorni scorsi dai soci. Con un colpo di scena. Scola ha annunciato l’entrata come nuovo socio di Paolo Orrigoni. Chi è Orrigoni? Facile, è “mister Tigros”. Classe 1977 è a capo dell’impero di supermercati Tigros fondato nel 1979 dal papà Luigi (a sua volta grande appassionato di sport). Un primo spazio a Castronno, vicino a Varese, poi il boom. Oggi Tigros è un’importante realtà della grande distribuzione che conta 83 punti vendita nelle province di Varese, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Como, Vercelli, Pavia, Milano e Monza Brianza. Catena diffusa, ma orgoglio tutto varesino. L’amicizia tra Scola e Orrigoni è solidissima e di antica data, rafforzata ulteriormente dal progetto giovanile Varese Basketball (il piccolo Orrigoni, classe 2011, è uno dei grandi talenti della cantera biancorossa). “Paolo è sempre stato un amico e un appassionato della Pallacanestro Varese: siamo contenti che oggi sia ufficialmente entrato in società nell’ambito dell’aumento di capitale dei soci”. Così Luis Scola. Le cifre? El General non le fa. Stiamo però parlando di un’operazione finanziaria dal valore complessivo di 4,8 milioni di euro: 2 milioni da “Mister Tigros”, 2.5 milioni da Varese Sport and Entertainment (soci italiani e stranieri guidati da Scola) e 300 mila euro da PV Ignis (il contenitore creato da Rosario Rasizza e Marco Vittorelli di Openjobmetis e dall’finanziere milanese Stefano Bonfiglio). Oltre a Paolo Orrigoni sono stati anche coinvolti nuovi soci stranieri (quasi certamente americani), su cui Scola mantiene il più assoluto riserbo (“hanno deciso di sposare il progetto sportivo e sociale di Pallacanestro Varese”). Quali gli obiettivi? Escluso per il momento un ulteriore rafforzamento della prima squadra, le priorità si chiamano Itelyum Arena (deve essere completata la ristrutturazione e l’allargamento), Campus (la facility di proprietà della famiglia Bulgheroni) e settore giovanile (uno degli asset più importanti, che costa un milione di euro l’anno e coinvolge 24 squadre di cui 6 di Eccellenza e oltre 450 ragazzi). Con uno sguardo molto ambizioso sul futuro del basket europeo, tanto che Scola avrebbe da tempo intrecciato rapporti con i dirigenti americani che si stanno occupando di NBA Europe per occupare il gradino appena sotto a quello di elitè, la Basketball Champions League. Queste le parole di Luis Scola. “Siamo entrati nella fase due del progetto di Pallacanestro Varese, quello della crescita, che durerà dai 2 ai 4 anni. Poi si passerà alla fase tre. Quella di provare a vincere”. Tanta roba per i tifosi della Pallacanestro Varese, reduci da anni particolarmente difficili.
Varese, svolta societaria: entra “il re dei supermercati” Paolo Orrigoni
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Enrico Salomi
Ricercatore e comunicatore. Appassionato di tutti gli sport, basket in particolare, collaboro con Backdoor Podcast e Malpensa24. Guardo il mondo dall'oblò del giornalismo dal 1989.
