SECONDO QUARTO
- ATO ormai classico del palybook virtussino quando Lundberg e Zizic sono entrambi sul parquet: pin down del 4 per l’uscita in punta del danese, P&R Lundberg-Zizic con drop obbligata degli avversari – è il secondo blocco per Iffe, la difesa è già mossa quindi impossibilitata a essere presente con due uomini sul perimetro – e alley oop per il croato. In LBA, non c’è tag da linea di fondo che tenga.
- Difesa sistematica della Reyer Venezia sui P&R laterali con angolo svuotato: switch e non drop.
- Chiave del +11 virtussino a 8′ dall’intervallo, lato difensivo, è l’immediato riconoscimento del non tiratore in campo di Venezia e l’aiuto sulla palla portato dal suo difensore nel pitturato. Che sia un hard dig dalla guardia sul post o il tag sul roll, un braccio e una mano in più ci sono sempre.
- Prima scelta estrema della Reyer sui blocchi sulla palla della Virtus: show con entrambi i piedi oltre la linea del blocco di Tessitori per far arretrare il palleggio dell’handler. Da tenere d’occhio la linea di passaggio sullo scarico lungo il perimetro e la rotazione sulla linea di fondo.
- Ritorno alla zona matchup 2-2-1 della Virtus con Pajola-Hackett in campo (27-48): al primo passaggio dopo la metà campo i due prendono l’uomo più vicino. Continua anche con Mascolo per Pajo e arriva la prima infrazione di 8″ (29-48). Motivo dell’inefficacia delle risposte di Venezia? Quasi totale assenza di movimento di almeno 2 dei 5 presenti in campo.





