Nella giornata di ieri, una notizia inaspettata e decisamente negativa ha scosso l’NBA intera. Finisce qui, infatti, la stagione di Victor Wembanyama. Secondo quanto riportato da Shams Charania, il giocatore francese ha riportato una trombosi venosa profonda. Ma di che tipo di infortunio stiamo parlando? Cerchiamo di capirne qualcosa in più dai dati usciti fino ad ora, provando ad analizzare le possibili conseguenze per il fenomeno classe 2004.
Spurs star Victor Wembanyama recently felt symptomatic and hoped he would feel better when he took downtime after Sunday’s All-Star game. Reporting with @malika_andrews for NBA Today on what led to tests in last 24-48 hours and the latest on the 21-year-old’s status: pic.twitter.com/WCyeEjW7ZC
— Shams Charania (@ShamsCharania) February 20, 2025
Sempre Shams Charania afferma che il giocatore aveva avvertito dei sintomi nei giorni precedenti. Wembanyama sperava che con la pausa per l’All Star Game la situazione migliorasse, ma evidentemente i fastidi sono continuati. Per questo il francese si è sottoposto a degli esami, che hanno evidenziato un coagulo di sangue nella zona della spalla destra.
In termini pratici, quindi, è come se un tappo avesse occluso un vaso sanguigno in quella parte del corpo di Wembanyama. La terapia medica, in questi casi, consente di procedere attraverso due modalità: farmacologica o chirurgica.
Ora tutto starà, soprattutto, nel capire la causa di questo coagulo. Se la causa dovesse essere transitoria, staremmo parlando di un episodio sporadico. Un caso isolato, di conseguenza, non sarebbe preoccupante per il prosieguo della carriera di Wembanyama.
Se, dall’altro lato, il problema dovesse ripresentarsi allora i fattori di rischio per il francese potrebbero aumentare decisamente. Due esempi recenti, di giocatori che hanno dovuto convivere con questo tipo di problematica, sono stati Brandon Ingram e Chris Bosh. Ingram aveva subito una trombosi profonda nel 2019 ma, dopo essersi sottoposto a intervento chirurgico, il problema non si era più ripresentato permettendo al giocatore di continuare la sua carriera normalmente.
Chris Bosh, invece, ebbe un problema di trombosi venosa profonda recidiva. Ciò causò non poche problematiche al giocatore, portandolo eventualmente sempre più verso il ritiro dal mondo della pallacanestro giocata. Un caso molto più recente, e anche più positivo, è invece quello di Ausar Thompson. Il giocatore dei Raptors, diagnosticato l’infortunio a marzo 2024, era poi tornato in campo a novembre dello stesso anno.
Come si può capire dai casi presentati sopra, tutto dipenderà quindi dalla recidività o meno della trombosi. Secondo Charania, gli Spurs credono si tratti di un caso isolato e tutto porta quindi a pensare che Wembanyama possa tranquillamente tornare in campo nel corso della prossima stagione. Ovviamente, questo è quello che ci auguriamo tutti, sperando di rivedere il giocatore francese di nuovo sul parquet il prima possibile.
