Il consueto “gelido febbraio” di Basket City si arricchisce di un nuovo capitolo amaro. La Virtus Bologna vede sfumare ancora una volta l’obiettivo Coppa Italia, un trofeo che manca in bacheca ormai da 24 anni. L’eliminazione subita per mano di Tortona ha lasciato ferite profonde, specialmente per le modalità con cui è maturata: un crollo verticale negli ultimi 10 minuti di gioco dopo aver accarezzato l’illusione di una vittoria “brutta ma utile”, come riporta La Repubblica Bologna.
Il “caso” Carsen Edwards: da asso a stella pallida
Al centro delle critiche finisce Carsen “Boogie” Edwards, l’uomo che avrebbe dovuto trascinare i bianconeri in finale e che invece ha vissuto un sabato da incubo. I numeri sono impietosi e segnano il confine tra il successo di Tortona e il fallimento bolognese:
Edwards (Virtus): 5 punti con un pesantissimo 2/16 al tiro (1/9 da tre).
Hubb (Tortona): 20 punti con 7/11 dal campo.
Il “destinaccio da bomber” ha tradito Edwards proprio nel momento del bisogno. Se contro Napoli i suoi 12 punti nell’ultimo quarto avevano salvato la squadra, contro la Bertram il suo gioco “uno contro tutti” si è infranto contro la difesa avversaria, sollevando dubbi sulla sua continuità in vista della scadenza contrattuale.
Il futuro della panchina e il mercato: Ivanovic resta saldo?
Nonostante la delusione, la posizione di coach Ivanovic non sembra al momento in discussione. Il patron Massimo Zanetti incontrerà a breve la dirigenza per discutere il rinnovo del tecnico, in un clima che non lascia presagire scossoni immediati.
Sul fronte roster, però, i lavori sono già in corso per la prossima stagione:
Alessandro Pajola: attualmente viene descritto come “più fuori che dentro” il perimetro bianconero.
Mouhamet Diouf: al contrario, il lungo sembra destinato a una permanenza più certa.
Virtus Bologna: dalle penitenze di Eurolega alla rincorsa Scudetto
Non c’è spazio per i rimpianti, poiché il calendario impone un immediato ritorno in campo. Mercoledì è atteso a Bologna il Barcellona di Toko Shengelia per una sfida di Eurolega che sa di “comune penitenza” dopo i rispettivi passaggi a vuoto. L’ultimo grande obiettivo rimasto per nobilitare l’annata della Virtus resta lo Scudetto di giugno, traguardo per il quale la squadra dovrà necessariamente ritrovare la lucidità smarrita a Torino.





