Previsioni, ipotesi, indizi grazie ai quali approcciare Virtus Bologna-Olimpia Milano con certezze solo provvisorie, che solo il parquet della Segafredo Arena potrà confermare, sostenendo la bontà degli scouting report e dello studio delle analytics, o smentire, dichiarando ancora una volta l’infallibile legge dello sport capace di ribaltare pronostici. Prima della palla a due, tuttavia, basarsi su dati “scientifici” può porre sotto la giusta ottica anche tensioni, sogni e incubi dei tifosi virtussini e meneghini. Ecco perché, in poche parole, la Virtus Bologna vincerà il derby di EuroLeague.
EFFETTO SORPRESA
Nelle dichiarazioni precedenti al confronto della Segafredo Arena, Luca Banchi ha parlato di “quintetti non convenzionali” che la Virtus schiererà per sopperire alla mancanza di Jordan Mickey. Se nei minuti con Bryant Dunston l’assetto sarà simile ai precedenti Starting Five delle gare europee, sarà interessante scoprire se l’ex Efes sarà staggerato con Devontae Cacok o si vedranno diversi possessi con Shengelia come lungo e 4 esterni attorno al georgiano.
Indagando i possessi senza Dunston, Polonara e Mickey giocati in LBA in questa stagione, da segnalare sono i 1.333 PPP su 12 possessi offensivi di Hackett-Cordinier-Belinelli-Abass-Shengelia contro Treviso, i 2 PPP su 8 possessi di Pajola-Smith-Belinelli-Abass-Shengelia a Cremona, gli 1.3 PPP su 10 possessi di Hackett-Cordinier-Belinelli-Cacok-Shengelia contro Trento. Nessuna delle tre sfide presentava la stessa fisicità che i quintetti di Milano richiederà per non subire sotto i tabelloni, ma avere almeno 3 tiratori innescati da Shengelia sarà vitale in tutti i 40 – o forse più – minuti.
RITMO & PRESSIONE
Che il gap di kg e cm non possa essere compensato è ovvio, così com’è altrettanto palese che la pressione sui portatori di Milano sarà sicuramente maggiore del viceversa. La Virtus è già abituata a viaggiare su ritmi più alti in EuroLeague (71.9 possessi per 40′, contro il 69.3 di pace di Milano) e quintetti molto più dinamici favoriranno la ricerca di entrate nei giochi più rapide. Un possibile grimaldello per la difesa milanese è l’accoppiata Smith-Lundberg, sinora vista pochissimo in EuroLeague, ma che ha l’opportunità di trovare vantaggi nei primi secondi dell’azione. Oltre a loro, qualsiasi disposizione in guardia (Hackett, Pajola, Smith, Lundberg) spingerà sul provocare palle perse, a maggior ragione contro la squadra che ne ha accumulate di più nelle prime 7 gare di EuroLeague (21.7 TO per 100 possessi per l’Olimpia).
REBUS SHENGELIA
Solo un Nicolò Melli al top della condizione ha dimostrato di poter limitare il georgiano spalle e fronte a canestro, anche se la nuova-vecchia versione di Toko non ha ancora saggiato gli adeguamenti difensivi dell’Olimpia. Quando Pajola si è riferito alla vigilia al calore dei tifosi e all’energia che sapranno dare, questa sarà da convogliare principalmente nei muscoli e nelle gambe del georgiano. Quintetti con Shengelia da lungo sbloccano anche la possibilità di qualche possesso a zona, per individuare i tiratori più battezzabili dell’Olimpia e avere un abile lettore di tagli e ricezioni nella zona del tiro libero. In attacco, invece, il rischio di avere costantemente Mirotic a inseguire un esterno con un primo passo più reattivo sblocca una serie di golose opportunità per il playmaking di Toko.
