L’aria che si respira in casa Virtus Bologna non lascia spazio a interpretazioni: la caccia al secondo scudetto consecutivo è ufficialmente aperta. In un clima di forte carica emotiva, segnato dal ritorno di una delle icone più amate della tifoseria, il coach Dusko Ivanovic ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, confermando che l’obiettivo della squadra non è cambiato: restare sul tetto d’Italia.
Il ritorno del “Guerriero”: l’abbraccio della Virtus Arena
Il momento più vibrante della serata è stato il tributo tributato a Tornik’e Shengelia. Il “guerriero” georgiano, accolto dal calore incessante della Curva Nord, ha ricevuto l’abbraccio simbolico di tutto il popolo bianconero e quello, più formale ma altrettanto sentito, del patron Massimo Zanetti.
La presenza di Toko rappresenta molto più di un semplice ritorno d’immagine: è il simbolo di quella determinazione che ha portato la Virtus a cucirsi il tricolore sul petto. Un segnale di unità e forza che sembra aver rigenerato l’intero spogliatoio proprio nel momento cruciale della stagione.
Analisi tattica: difesa aggressiva e transizioni rapide
Sul piano tecnico, Ivanovic ha mostrato una squadra capace di evolversi, proponendo assetti fisici importanti con l’impiego contemporaneo di Smailagic e Diouf, supportati dalla solidità di Momo e Diarra. Il coach si è detto soddisfatto dell’approccio globale, sottolineando come la chiave sia stata l’intensità nella metà campo difensiva:
«Abbiamo giocato aggressivi in difesa cercando subito la transizione», ha spiegato il tecnico, evidenziando anche un’ottima fluidità nella circolazione di palla. Nonostante qualche sbavatura nel finale con alcune palle perse consecutive, la capacità di controllare il ritmo del match per lunghi tratti è il segnale di una maturità ormai acquisita, fondamentale per affrontare avversari sempre diversi e calendari serrati.
Obiettivo Scudetto: “Siamo i campioni, vogliamo ripeterci”
La dichiarazione che ha infiammato i tifosi riguarda però la mentalità vincente di questo gruppo. Senza giri di parole, Ivanovic ha ribadito la sua ferma convinzione nei mezzi della squadra: «Siamo i campioni d’Italia e vogliamo ripeterci».
Competere ad alti livelli giocando ogni due giorni è una sfida complessa che mette a dura prova la tenuta fisica, ma la profondità del roster e l’entusiasmo generato anche dai successi dei giovani nella Coppa Italia Next Gen confermano che la Virtus Bologna ha tutta l’intenzione di difendere il proprio scettro fino all’ultimo secondo dell’ultima partita.
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