
Il mercato della Virtus Bologna è ancora in corso e un bilancio definitivo potrà essere tracciato solo a campagna conclusa. Mancano almeno due innesti, forse tre, a seconda di come la società deciderà di gestire il ruolo di sesto uomo: se non verrà cercato un ulteriore italiano dall’esterno, sarà Baiocchi a ricoprire quella funzione, dopo le buone apparizioni della scorsa stagione che gli sono valse la promozione in pianta stabile nel gruppo.
Come scritto dal Corriere dello Sport, il filo conduttore degli ultimi acquisti è la giovinezza, con un tocco di esperienza internazionale in più rispetto ai profili su cui la Virtus aveva già puntato in precedenza. Marcus Carr, appena compiuti 27 anni, ha costruito il suo percorso tra Canada, Israele, Germania e una parentesi all’EuroCup con l’Aris Salonicco, dove ha collezionato undici presenze, oltre a qualche gara in Basketball Champions League. Rasheed Bello arriva da una stagione di rilievo ad Anversa, con esperienze sia in FIBA Europe Cup che in BCL. Bobi Klintman, invece, proviene dalla G-League: è il contesto in cui ha saputo esprimersi al meglio.
Poca Eurolega, tanta voglia di emergere
Tra i nuovi arrivati, il profilo con il bagaglio più pesante in Eurolega è Kessler Edwards, se si escludono le presenze di Baldasso con Milano. A breve è atteso anche l’annuncio ufficiale di Kevin Kokila, che raggiungerà Bologna in prestito con passaggio via Dubai.
Il progetto tecnico affidato a coach Alex Mumbrù punta su atletismo ed entusiasmo, con l’ambizione di costruire qualcosa in tempi relativamente brevi. L’idea di dare spazio a Matteo Baiocchi, uno degli ultimi prodotti del settore giovanile, rientra in questa logica: farlo crescere a contatto con giocatori di livello superiore, trasformando una necessità in un’opportunità.
