Paolo Ronci è partito. Prima destinazione Barcellona, poi la Slovenia: l’agenda del direttore generale della Virtus Bologna è fitta in questi giorni di luglio, con due missioni distinte ma entrambe legate al futuro del club bianconero.
La tappa catalana ha una natura prevalentemente diplomatica e politica. L’obiettivo è tessere relazioni e consolidare il ruolo della Virtus all’interno dell’ecosistema di Eurolega, un percorso che richiede tempo e lavoro di posizionamento. Bologna fa parte dei club che si sono ufficialmente uniti ai fondatori della competizione, e il legame ha radici profonde: già nel 2000 la Virtus — insieme alla Fortitudo — fu tra le protagoniste di una svolta decisiva per il basket europeo. Conquistare i playoff di Eurolega resta un traguardo non raggiungibile nel breve periodo, ma il club continua a lavorare per ritagliarsi un ruolo sempre più riconosciuto ai piani alti del continente.
Sul fronte della comunicazione la Virtus si è allineata alle direttive di Eurolega in materia di media.
Lubiana e il mercato under 20
Una volta conclusa la missione barcellonese, Ronci si sposterà direttamente in Slovenia. Dall’11 al 19 luglio Lubiana ospiterà il campionato europeo under 20, e la Virtus intende seguire da vicino la rassegna. Non è una novità per il club: la società ha già dimostrato di saper muoversi con anticipo sui giovani talenti, avendo bloccato prima Saliou Niang, miglior prospetto del 2004, e poi Francesco Ferrari, classe 2005.
Sul mercato, intanto, la Virtus è ancora alla ricerca di rinforzi: come riportato da Quotidiano Sportivo, nel mirino ci sono un paio di guardie e almeno un’ala forte. Non è escluso che, prima della partenza per la Slovenia, Ronci possa incontrare Mumbrù anche negli uffici di via dell’Arcoveggio.
