La nuova stagione della nuova Virtus Bologna prenderà il via senza due dei suoi protagonisti. Francesco Ferrari e Tommaso Baldasso sono attualmente impegnati con la Nazionale italiana, alle prese con la preparazione alla prima finestra della seconda fase delle qualificazioni al Mondiale 2027. Il raduno bianconero è fissato per il 24 agosto, ma i due azzurri in quel momento saranno ancora lontani da Bologna.
Analizzando il peso specifico dei singoli, Ferrari si pone come un interessante elemento di continuità rispetto alla passata annata sportiva, pur dovendosi sudare i minuti in campo all’interno di un roster che ha subito una profonda rivoluzione. L’esperienza accumulata con l’Italia gli tornerà utile per presentarsi al via con allenamenti e partite di altissimo livello già immagazzinati nelle gambe. Baldasso, in veste di volto nuovo, aggiunge un importante bagaglio di esperienza e qualità, posizionandosi come una pedina di estrema affidabilità per il pacchetto degli italiani.
Il calendario della Nazionale prevede due appuntamenti ravvicinati: il 28 agosto a Tuzla contro la Bosnia Erzegovina e il 31 agosto a Pesaro contro la Serbia. Solo al termine di questi impegni i due azzurri potranno raggiungere i compagni, inserendosi in una preparazione già avviata da qualche giorno.
Una Virtus che riparte a scaglioni
Non sarà solo una questione di giocatori. Anche Alex Mumbrù dovrà attendere: è impegnato alla guida della Germania e si unirà al gruppo soltanto al termine degli impegni della Nazionale.
La squadra prenderà forma in maniera progressiva, attendendo il rientro di tutti i cestisti sparsi per le varie selezioni nazionali, costringendo lo staff ad accelerare i tempi in un secondo momento per trovare i giusti equilibri.
Come scritto da il Corriere dello Sport, a fare da punto di riferimento nei primi giorni di lavoro ci penserà Daniel Hackett, che fungerà da anello di congiunzione tra chi è già presente e chi arriverà più tardi. L’ex Siena e Milano sarà il vero faro e punto fermo dello spogliatoio.
Dall’alto delle sue 329 presenze, che lo consacrano come il tredicesimo giocatore più impiegato nella storia della Virtus, l’esperto regista avrà l’onere e l’onore di instradare i nuovi acquisti, fungendo da bussola in una fase storica caratterizzata da forti cambiamenti e nuove gerarchie tutte da scrivere.
